Il coraggio di sorprendere, il coraggio di rischiare

domenica 5 agosto 2018 · Mercato

Una mossa a sorpresa, come i suoi sorpassi del resto, per lo sviluppo della carriera “una delle decisioni più difficili” perché Daniel Ricciardo – allo stato attuale – a lasciare Red Bull per Renault ci perde in potenziale tecnico.

Ma ci guadagna in serenità, lui che ormai nelle gerarchie di squadra era il gregario non dichiarato, la riserva di un team che Mateschitz, Horner e Marko hanno voluto costruire intorno a Verstappen, in pista in termini di strategie di gara, fuori in termini commerciali.

E allora sotto il sole d’agosto il ragazzo di Perth prende tutti in contropiede, tratta con McLaren – c’è la conferna di Brown, “vicini a chiudere, se fossimo stati più competitivi” – e alla fine vira sulla losanga. Alla faccia di chi – Motorsport.com ed Eurosport, per fare due nomi – a luglio dava per fatto l’accordo di rinnovo.

Il voltafaccia non se l’aspettava nemmeno Helmut Marko, lui che in Austria con la solita arroganza faceva due conti e sentiva il destino di Ricciardo in pugno:

Mercedes and Ferrari both have a number one driver who is clearly declared. I know Ricciardo did not receive an offer from Ferrari and Renault that, as far as I know, will stay with their current drivers.

Above all, Renault I don’t think are in the budget region that Ricciardo has in mind. He has no sporting alternative to us, even if he probably imagined it differently.

Sta qui il coraggio di rischiare, rispondere coi fatti a un padre padrone, voltare le spalle al sistema, sottrarsi al giro spietato dell’energy drink che presto o tardi schiaccia i talenti che ha costruito.

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