Spa e il Gran Premio del Belgio, 10 curiosità che non sapevi di non sapere

giovedì 23 agosto 2018 · Fuoripista

1. Un nome, una garanzia. Spa, con la minuscola, sul dizionario significa stabilimento termale. E la parola viene proprio da Spa, con la maiuscola stavolta, che ai romani già era nota per le sorgenti di acqua minerale. Lo riporta un trattato del Dipartimento di Storia e Scienza della Medicina dell’Università di Yale.

2. Scene di guerra. Nel corso della prima guerra mondiale, a Spa c’era un ospedale militare tedesco. Nel corso della seconda invece a Spa s’è combattuta l’ultima battaglia sul fronte occidentale tra Alleati e Germania nazista.

3. L’alba dei motori. Il circuito nasce nel 1920, quando due giornalisti, Jules de Thier e Henri Langlois van Ophem propongono una pista tra i villaggi termali delle Ardenne. Ma ci sono tracce di corse d’auto nelle Ardenne già nei primi anni del Novecento.

4. Spa, ma dove? Oggi la pista di Spa è lunga la metà della prima versione. E molti villaggi che ancora danno il nome alle curve non li attraversa affatto. Anzi nonostante il nome, il circuito è più vicino a Francorchamps che a Spa. Da cui la necessità di ribattezzarlo Spa-Francorchamps. Con o senza trattino.

5. Trovate sfortunate. L’Alfa nel 1951 porta le nuove sospensioni con ruote concave per l’alloggio dei dischi dei freni. È un’innovazione costosa e controproducente: Fangio al pit stop resta con le ruote bloccate, riparte dopo un quarto d’ora e arriva nono.

6. Motori e cinema. Fuori gara, Graffenried alla partenza nel 1954 si offre per filmare dall’abitacolo qualche scena per The Racers con Kirk Douglas e Bella Darvi. È il primo esperimento di telecamera on-board in Formula 1.

7. Potere rosa. Maria Teresa de Filippis nel 1958 ottiene all’esordio il decimo posto che resta il suo piazzamento migliore. Re Baldovino del Belgio è in tribuna e vuole conoscerla, le dice: “Signora, lei ha le braccia che sembrano di ferro”.

8. Il giorno più nero. Il 19 giugno del 1960 è drammatico per la storia della Formula 1: in gara a Spa, a distanza di cinque giri uno dall’altro, 1960 muoiono Chris Bristow e Alan Stacey. Sono due decessi agghiaccianti nella dinamica.

9. L’imprevisto. Nel 2013, dopo 27 corse una visiera a strappo nei condotti di raffreddamento dei freni ha spezzato la serie positiva di piazzamenti a punti di Raikkonen, la più lunga in assoluto. E sulla base di quell’episodio la Fia più avanti ha iniziato a valutare il divieto delle visiere a strappo.

10. Un cannibale. Il sorpasso di Ascari a Behra al secondo giro a Spa nel 1952 è significativo per le statistiche perché da quel momento Ascari regge il comando fino al Gran Premio d’Olanda incluso, praticamente conduce tutti i giri di gara anche a Rouen, Silverstone, Nurburgring e Zandvoort, imbattuto per 304 giri, 2070 chilometri. Un’egemonia senza pari nella storia. A proposito: il diario dei Gran Premi di F1WEB.it è disponibile in riedizione a prezzo speciale in print-on-demand su ilmiolibro.it.

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