Quell’intervista di Vettel a proposito del sostegno (imperfetto) di Raikkonen

giovedì 6 settembre 2018 · Mass media

È uscita su un canale olandese un’intervista in cui Vettel torna sullo smacco di Monza, sull’incidente maldestro alla Roggia al primo giro, sulla pole position che “doveva essere mia” e invece gli ha soffiato Raikkonen.

Il discorso alla fine arriva sul sostegno di Bottas a Hamilton, sul tema dei rapporti di forza nel team. E qui Vettel dice che lui a differenza di Hamilton, di avversari ne ha tre. Letteralmente:

Per me è chiaro, corro contro tre macchine, compresa quella del mio compagno di squadra.

Sostanzialmente riprende il concetto che già Maurizio Arrivabene aveva impostato a Monza: “Abbiamo piloti, non maggiordomi”.

Non ci crede nessuno, Vettel è in malafede e fa il paraculo, lo sa tutto il mondo che Raikkonen seppure in modo meno plateale di Bottas è asservito dalla Ferrari alla causa di Seb. Fa parte del gioco, d’accordo.

Il punto è che quel passaggio dell’intervista a Vettel viene scientemente caricato di un timbro polemico e puerile, soprattutto nelle trascrizioni in italiano e all’italiana, con l’aggiunta di allusioni e riflessioni a contorno del virgolettato. Come a dire che Raikkonen gli fa la lotta in casa.

Che è falso e non è nemmeno il concetto della versione originale. Ma la polemica all’epoca di internet fa più click della verità.

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