Le prove libere in Brasile, il team radio a luci rosse di Vettel, la criminalità e un’altra penalità a Ricciardo

venerdì 9 novembre 2018 · Snack news

Il fiato sul collo. La Ferrari si tiene agganciata alle Mercedes, con Vettel paga meno di un decimo alla coppia Hamilton Bottas nella seconda sessione di prove libere. In cui Hulkenberg si distingue per un fuoripista con incidente all’ultima curva.

Oggetti smarriti. Kubica in Bahrain nel 2010 trovò un telefono nell’abitacolo, Raikkonen a Sepang nel 2016 una torcia elettrica sotto l’acceleratore. Vettel adesso in Brasile sente… qualcosa che penzola sotto le gambe. E il team radio si fa comico:

There’s something loose between my legs… apart from the obvious. Something flying around my feet. I’d be proud if it was what you think it is, but it’s not.

Brasile criminale. Memore degli episodi di delinquenza nell’ultima edizione, Force India fa sapere di aver potenziato le misure di sicurezza a beneficio dello staff che si sposta dall’hotel al circuito. A seguito di furti e rapine, un anno fa Pirelli ha dovuto cancellare il test delle gomme che avrebbe dovuto condurre dopo la corsa.

L’ultima coppa. C’è in palio un bonus di 10 mila sterline – 11 mila e 450 euro al cambio attuale – per ogni dipendente della Mercedes nel caso in cui le frecce d’argento vincessero il titolo costruttori. Trofeo e soldi possono arrivare già nel weekend se la Ferrari non toglie almeno 13 punti alla Mercedes.

Quando la iella ci vede benissimo. Nuovo turbo e nuova penalità per Red Bull. Ovviamente per Ricciardo. Ormai il conto delle retrocessioni s’è perso. Il fatto incredibile che la dice lunga sulla sfortuna che sta patendo Danielone è che il danno è stato provocato dopo lo stop, dalla schiuma degli estintori dei commissari che hanno visto fumo e hanno pensato a un principio d’incendio.

L’altra faccia della fortuna. Ad ogni modo, Horner svela che pure Verstappen era a rischio ko in Messico: il team ha scoperto che il suo motore era allo stadio iniziale di un processo che avrebbe portato alla rottura.

In partenza. Rob Smedley che aveva seguito Massa dalla Ferrari alla Williams nel 2014, a fine anno chiude con il team:

I have thoroughly enjoyed my time at Williams. After 20 years in Formula One, however, I feel it’s the right time to reflect on things and evaluate what the next move is. I’m thoroughly looking forward to spending more time with my family before deciding on future opportunities.

Amarcord. Il 9 novembre del 2007, la Renault è incriminata per l’utilizzo del materiale della McLaren che Phil Mackereth s’è portato dietro quando ha lasciato Woking: è la seconda spy story dell’anno, ma Briatore si difende meglio di Dennis e si cava d’impaccio. Il diario dei Gran Premi di F1WEB.it è in print-on-demand su ilmiolibro.it.

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