Interlagos, Vettel ne fa un’altra: la sfuriata alla pesa poteva costare la squalifica

domenica 11 novembre 2018 · Gran Premi

Diventa sempre più preoccupante, la propensione di Sebastian Vettel a infilare cazzate con la media di una gara sì e una no, in situazioni peraltro sempre diverse: una volta nei sorpassi, una volta nelle prove, adesso alle verifiche tecniche.

È uno degli episodi controversi che accende il sabato di qualifica in Brasile: Q2, Vettel viene sorteggiato alla pesa, è una fase concitata, c’è la pioggia in arrivo, lui si fa salire il sangue alla testa, abbatte un cono segnaletico perché salta la linea di stop alla postazione delle verifiche, sbraita contro i commissari, e soprattutto non rispetta la procedura standard per i controlli. Jo Bauer allora come vuole la prassi segnala i fatti alla direzione corsa. Scrive:

The driver, when called for weighing, refused to turn off the engine. The car was pushed onto the scales and weighed with running engine, which makes it difficult to get a stable result.

Se fosse vero sarebbe un’infrazione seria: la bilancia che pesa una macchina a motore acceso è soggetta a vibrazioni, il che invalida la misura. E senza quella misura la macchina va squalificata perché teoricamente è una macchina non controllata e può essere sottopeso.

La Fia alla fine accerta che Vettel il motore l’ha spento. Dopo e non subito. La misura comunque è valida, il che salva la Ferrari numero 5 dalla potenziale stangata.

È fondata invece la seconda parte della segnalazione di Bauer, quella inerente al danneggiamento della bilancia. Della bilancia e non del birillo, come invece insinua Carlo Vanzini di Sky in telecronaca per creare il solito caso. La Fia su questo punto si spiega così:

Once the weight was taken, he then did not wait for the officials to push the car off the scales, and while the Stewards accept that he may have misunderstood the indication from the official, he then refired the car and drove off the scales, which is not the procedure because it can damage the scales, which in this case he did.

Di qui l’ammonizione con multa di 25 mila euro. Il costo della bilancia, forse. Con l’attenuante che nessuno s’è fatto male. Ma il commissario s’è dovuto scansare quando Vettel non ha rispettato le indicazioni per salire sulla bilancia. A caldo è approssimativa la giustificazione di Vettel:

They shouldn’t call us when the conditions are like that, I think it’s unfair if somebody gets called in. I wanted them to hurry up.

Già, ma il punto resta sempre lo stesso: su venti piloti, quello che più spesso va a cercarsi grane è sempre lui. Oltre al fatto che su certe intemperanze nei confronti degli ufficiali di gara, la Federazione è serissima. Vettel nonostante i precedenti ancora deve imparare.

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