Vandoorne al simulatore della Mercedes, mentre Red Bull pensa (anche) a Le Mans

giovedì 27 dicembre 2018 · Snack news

Stelle cadenti. Quello che si sta per chiudere è l’anno più oscuro per la storia della Williams, nonostante la presenza rassicurante di Paddy Lowe. Che sulle difficoltà della squadra dice a Racefans:

There’s a hundred reasons in the car and there’s a hundred reason in the process we design and develop cars. That’s the point, there’s no silver bullet.

Caduta libera. Tempo di riflessioni anche in casa McLaren dopo l’uscita di Vandoorne che nel 2019 passa in Formula E, ridimensionato – per non dire annichilito – dopo due stagioni di stenti. Le parole di Zak Brown:

Someone like Stoffel is an extremely good race car driver, and for whatever reason it didn’t work out. We take some responsibility for that and want to understand why this driver had such a great pedigree but it didn’t work out, and we don’t want to replicate that where we may have got that wrong or contributed to that lack of success.

Formula Play Station. Ad ogni modo, è notizia fresca della ripresa dopo Natale che Vandoorne tra un e-Prix e l’altro nel 2019 si occuperà anche del simulatore della Mercedes. Un panchinaro di tutto rispetto.

Altrimenti ci arrabbiamo. Sul fronte della Red Bull nel frattempo Marko prosegue sulla linea che ha già contraddistinto Ferrari, Montezemolo e Marchionne: sbandierare l’interesse per altre discipline motoristiche per fare lobby sui vertici della Formula 1. Ad Autosport dichiara:

Stop is the option, or do something else, other racing series. With the Valkyrie, Le Mans could be an option with hypercar rules. We went through with it, and it’s a sensational success. The cars were all sold out immediately. That’s another good pillar for Red Bull Technologies.

I piloti secondo loro stessi. Il sito ufficiale della Formula 1 ha chiesto a tutti i piloti la propria classifica personale dei migliori del 2018. Nella graduatoria finale il più votato è Hamilton, davanti a Verstappen e Alonso. Solo quarto Vettel, nono Raikkonen. Mentre Bottas non entra nemmeno nella top-10.

Amarcord. Ha già il titolo, Clark strapazza Gurney e Hill il 28 settembre del 1963 a East London, consolida il medagliere e vince la settima su dieci corse, malgrado il regolamento conti solo i sei risultati migliori. Appunti di Corsa è il diario dei Gran Premi di F1WEB.it, dal 1950 all’era moderna, in print-on-demand su ilmiolibro.it.

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