Gran Premio di Cina 2019 a Shanghai: sintesi, risultati, parole e statistiche

domenica 14 aprile 2019 · Race round-up

Tiene a freno la lingua nelle interviste, Leclerc quell’ordine di scuderia non l’ha capito e in effetti il cronometro non lo giustificava, perché Vettel al momento dello scambio di posizioni aveva il vento in poppa del drs e nient’altro. Metti nel calderone l’affidabilità precaria che evidentemente ancora obbliga a scelte un tantino conservative, aggiungi la terza doppietta di fila della Mercedes e ti spieghi quel mal di testa atomico nel garage della Ferrari che dopo i test si tuffava nel 2019 con ben altro stato d’animo.

L’ordine d’arrivo. Hamilton su Bottas e Vettel, a punti Verstappen, Leclerc, Gasly, Ricciardo, Perez, Raikkonen e Albon. Fuori Hulkenberg e Kvyat.

Il momento chiave. La partenza, quando Hamilton dalla piazzola interna scatta meglio di Bottas e passa al comando. Da lì in poi non c’è storia per un Gran Premio che scivola rapidamente verso la noia e verso il risultato più giusto e scontato. Sul motivo del pattinamento in avvio, Bottas la mette così:

It was a shame about the start. I got some wheelspin as I went over the white line, the start-finish line, which is immediately after my box, so I lost it there.

Il migliore. Albon, dal botto delle libere di sabato al decimo posto: parte dai box, gestisce alla grandissima le gomme con un solo pit stop e difende coi denti il risultato dall’attacco finale di Grosjean. Se Gasly in Red Bull non va a segno, Mateschitz sa già su chi puntare.

Il peggiore. Il regista che pasticcia coi replay e prende le inquadrature sbagliate. Ubriaco, troppi drink per la gara numero 1000.

Pirelli dice. La gara conta 36 pit stop, lo stint più lungo è di Ricciardo, 37 giri su gomma dura di compound C2. Spiega Mario Isola che sulla resa dei pneumatici ha inciso il calo di temperatura tra sabato e domenica:

Today was cooler than yesterday, a factor that affected the performance of the hard tyre and led the frontrunners to put on the medium in order to find extra performance in the final stint.

Le statistiche. La matematica non è un’opinione, certi numeri sì, ma la corsa di Shanghai per Liberty, Fia e F1WEB.it è la numero 1000 nella storia. Era dalla gara di Hockenheim nel 2016 che Raikkonen era sempre entrato in Q3; era dal 1992 che una squadra – all’epoca, la Williams – non faceva tre doppiette su tre al via del mondiale.

Amarcord. Nel 2009, dieci anni fa, arriva Shanghai la prima doppietta della Red Bull: negli equilibri del campionato significa tantissimo, perché alle lattine manca sia il profilo estrattore doppio della Brawn sia il kers che è costato un capitale a Ferrari e McLaren. Appunti di Corsa è il diario dei Gran Premi di F1WEB.it, dal 1950 all’era moderna, in print-on-demand oppure ebook su ilmiolibro.it.

Il prossimo Gran Premio. Domenica 28 aprile a Baku, partenza ore 15:10 italiane, diretta esclusiva di SkySport.

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