Gran Premio di Spagna 2019 a Barcellona: sintesi, risultati, parole e statistiche

domenica 12 maggio 2019 · Race round-up

Barcellona, andata e ritorno, dai test invernali al Gran Premio di Spagna, poco più che due mesi tra la classifica aggregata che non contava niente e dava la Ferrari in testa, e l’ordine d’arrivo che vale la quinta doppietta di fila della Mercedes. A conferma di una condizione tecnica extraterrestre. Roba di un’altra galassia.

L’ordine d’arrivo. Hamilton davanti a Bottas e Verstappen, a punti Vettel, Leclerc, Gasly, Magnussen, Sainz, Kvyat e Grosjean. Ritirati Norris e Stroll.

Il momento chiave. La partenza, quando Hamilton decide che Bottas deve pagarla per i 6 decimi che gli ha rifilato in qualifica, allora al via scatta come un missile ed entra al comando nella prima curva. Fine dei giochi, la gara la vince là:

Yesterday was a bit of a nightmare. But race pace has generally been quite good for me. I’ve been really happy and comfortable generally in the races.

Chi ha vinto. Dieter Zetsche, che nel 2010 ha voluto la Mercedes in Formula 1 con un ruolo attivo da top team oltre che da motorista, che ha preteso ingaggio e successivi rinnovi di Hamilton, che ha allocato le risorse giuste per fare delle frecce d’argento un colosso invincibile: all’ultima apparizione in pista da amministratore delegato raccoglie omaggi e pubblici attestati di stima. Meritatissimi.

Chi ha perso. La Ferrari nonostante aggiornamenti moto e aero strombazzati che la pista decreta insufficienti. Al conto dei danni si aggiungono dadi che non girano al cambio gomme, giochi di squadra fatti, non fatti o fatti al momento sbagliato. Binotto nelle interviste parla come Osho. Da qualche parte, altrove, Briatore che tutto vede e tutto sente come Dio, cala la mannaia del giudizio universale:

Questo circuito dice la verità, se vai male qui non puoi pensare di competere per il mondiale e sarà difficile vincere Gran Premi. Ma mi sembra, sentendo le interviste, che tutto vada bene. Anzi è una motivazione.

Il migliore. Norris che si attiva per la buona causa dello spettacolo, per rianimare una corsa narcotica prova il tutto per tutto nell’attacco a Stroll, porta in pista una safety car che non basta a mischiare le carte. Premiato per l’iniziativa:

I tried to get past Stroll. I didn’t want to just sit there and do nothing.

Pirelli dice. La gara conta 37 pit stop, lo stint più lungo è di 35 giri, di Giovinazzi su gomma dura di compound C1, di Hulkenberg su gomma media di compound C2. Sulle strategie, influisce l’ingresso della safety car:

The safety car close to the end was the pivotal moment when it came to tyre strategy, effectively ensuring that everyone did a two-stopper. In the end, it probably would have been quite tricky to one-stop.

Le statistiche. Da quando corre in Formula 1, Sainz ha sempre preso punti nella gara di casa. La pole di Bottas è la terza consecutiva.

Amarcord. Il 12 maggio del 2013, a Barcellona la Ferrari identifica in tempo un calo di pressione su una gomma di Alonso, anticipa la chiamata all’ultimo pit stop e protegge la vittoria. Appunti di Corsa è il diario dei Gran Premi di F1WEB.it, dal 1950 all’era moderna, in print-on-demand oppure ebook su ilmiolibro.it.

Il prossimo Gran Premio. Domenica 26 maggio a Monte Carlo, partenza ore 15:10 italiane, diretta di SkySport e TV8.

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