Perez quasi asfalta due commissari, la Fia boccia il cambio standard, Pagenaud vince Indy

lunedì 27 maggio 2019 · Snack news

Corsa a ostacoli. Non s’è visto nella trasmissione ufficiale perché la regia di Monaco – che non è quella internazionale della Fom – ogni anno finisce miseramente per perdersi qualcosa: Perez al rientro in pista dopo il cambio gomme per poco non asfaltava due commissari nella corsia di accelerazione prima di Santa Devota. E non è nemmeno la prima volta che capita: era successo a Senna nel 1991, nello stesso punto.

Il cambio non si cambia. Al vaglio della Fia c’era l’introduzione di un fornitore unico per le scatole del cambio per il quadriennio dal 2021 al 2024. Prima di Monaco le squadre hanno votato contro, per cui ognuno si farà la scatola di trasmissione in casa… o la comprerà da chi gli pare.

Oltreoceano. Non c’era Alonso che non s’è qualificato, ma chiaramente la 500 Miglia di Indianapolis s’è corsa lo stesso: l’ha vinta Simon Pagenaud su Penske, con un sorpasso all’ultimo respiro su Alexander Rossi. Era dal 2009, con Castroneves, che il poleman non vinceva.

La sicurezza, alla fine di tutto. Anche l’Indycar si protegge: dal 2020 diventa obbligatoria la protezione degli abitacoli, ma la scelta anziché sull’halo della Formula 1 cade sull’aeroscreen che aveva proposto la Red Bull.

Fusione nucleare. Fiat Chrysler Automobiles ha proposto a Renault un’aggregazione delle attività. L’offerta non è vincolante, la prospettiva è di creare uno dei principali produttori di auto al mondo per fatturato, volumi, redditività e tecnologia.

Amarcord. Il 27 maggio del 2007 è perentoria la doppietta della McLaren a Monaco, la Fia dietro la spinta dei tabloid britannici istruisce un accertamento per verificare l’ipotesi d’illecito sportivo del team a favore di Alonso e danno di Hamilton. Appunti di Corsa è il diario dei Gran Premi di F1WEB.it, dal 1950 all’era moderna, in print-on-demand oppure ebook a prezzo speciale su ilmiolibro.it.

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