Gran Premio di Francia 2019 a Le Castellet: sintesi, risultati, parole e statistiche

domenica 23 giugno 2019 · Race round-up

La stampa s’è sempre divisa in due categorie: quelli che fanno informazione e quelli che scrivono per compiacere chi legge, attraverso interpretazioni unidirezionali e polemiche facili. Mentre i media generalisti insistono a intrattenere il tifoso medio con il fumo reiterato della frustrazione sul verdetto del Canada, riaffiora a Le Castellet la devastante realtà tecnica di un campionato dove Mercedes spadroneggia e Ferrari annaspa senza un’idea vincente.

L’ordine d’arrivo. Hamilton su Bottas e Leclerc, a punti Verstappen, Vettel, Sainz, Raikkonen, Hulkenberg, Norris e Gasly. Ritirato solo Grosjean.

Il momento chiave. La partenza, dove Hamilton imbocca immediatamente la strada per la vittoria. E Bottas che sulla carta è l’unico col potenziale per acchiapparlo, si mette subito l’animo in pace:

The start was my best bet, but Lewis also had a good start, so the opportunity wasn’t there.

Chi ha vinto. Hamilton in controllo assoluto della macchina, della pista e del mondiale; Leclerc che quasi acchiappa Bottas sotto la bandiera a scacchi; Norris che fa una corsa da urlo senza servosterzo e senza drs; Elkann che ottiene da Vettel il giro veloce che dà sempre un senso alla sua domenica.

Chi ha perso. Bottas che va a letto con tanti pensieri, ridimensionato su ogni fronte dal caposquadra indiscusso; la troupe di SkySport che ogni due per tre rimette in mezzo la storia di Montreal per frecciate gratuite fuori contesto alla Fia e ai suoi commissari; la Ferrari che fallisce il riesame in aula e gli aggiornamenti in pista. Dalle interviste a Vettel:

I think we wanted to close the gap to Mercedes by a decent amount and we didn’t. So in that regard we have to be honest, we failed. But nevertheless we tried everything we could.

Le penalità. Stop-and-go di 5 secondi a Perez che al via taglia la prima curva e guadagna posizioni. Doppia sanzione a Ricciardo, 5 più 5 secondi sull’ordine d’arrivo, per scorrettezze nel duello all’ultimo giro con Norris e Raikkonen. Lui risponde senza piagnistei, da grande uomo e grande campione:

I’d rather give it a go than not try at all, and I’m sure the French fans and the people at home liked watching.

Pirelli dice. La gara conta 23 pit stop, solo Giovinazzi e Vettel ne fanno due, ma nel caso della Ferrari il secondo cambio gomme è finalizzato esclusivamente alla ricerca del giro record. Lo stint più lungo è di Stroll, 39 giri su gomma dura di compound C2.

Le statistiche. Mercedes marca la doppietta numero 50, sono 200 invece le gare in cui Hamilton s’è piazzato a punti, l’84% di quelle che ha corso.

Amarcord. Il 23 giugno del 1968, Stewart a Zandvoort è l’artefice del primo successo della Matra: per un incidente in Formula 2 corre con il polso destro fasciato. Appunti di Corsa è il diario dei Gran Premi di F1WEB.it, dal 1950 all’era moderna, in print-on-demand oppure ebook su ilmiolibro.it.

Il prossimo Gran Premio. Domenica 30 giugno a Spielberg, partenza ore 15:10 italiane, diretta esclusiva di SkySport, differita di TV8.

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