I sospetti della Red Bull sulla Ferrari, lo smog a Singapore, il calendario ristretto e lo sponsor dell’Haas

mercoledì 18 settembre 2019 · Snack news

L’età del dubbio. La doppietta di Leclerc a Spa e Monza riaccende riflettori e sospetti sui progressi della Ferrari. La stampa tedesca cita teorie a piacere: batterie illegali, carburante extra che elude i sensori della Fia, olio in camera di combustione. Storie di fantasmi, insomma. Come quelle della stampa italiana sulla Mercedes, del resto. La Red Bull comunque tramite Horner rivela di aver richiesto un intervento alla Fia:

We sent a number of questions, but have not received any answers.

Alla giornata. Al di là dei sospetti, comunque Binotto è pessimista sulle possibilità della Ferrari a Singapore, considerato che la pista stradale di Marina Bay è uno di quei circuiti da alto carico che non fanno per la SF90:

There will be races as in Germany, Canada and Bahrain, maybe we can be still competitive, and others where the weaknesses of our car will not give us the possibility to go for the win. But difficult to guess which one.

Allarme smog. C’è un’emergenza che ogni anno si fa più severa: in Indonesia tra agosto e settembre vengono bruciate deliberatamente e illegalmente le foreste per fare spazio a piantagioni, soprattutto palma da olio. Il fumo dei roghi appesta tutta l’area del Borneo e di Sumatra, fino a Singapore: i rischi per la salute sono serissimi, tant’è che nel 2015 su richiesta dell’agenzia nazionale per l’ambiente sono saltati diversi eventi, non solo sportivi. E domenica si corre il Gran Premio…

Ali mobili. A Singapore un sorpasso è sempre un evento raro, di qui la decisione della Fia di aggiungere, sulla base delle indagini statistiche, una zona drs in più tra curva 13 e curva 14, oltre alle due già in vigore, sul rettilineo della partenza e dopo curva 5. È una modifica in controtendenza rispetto alla storia recente: a Silverstone e Hockenheim la Fia aveva ridotto le zone da tre a due.

Punti di vista. Il calendario del 2020 conta 22 appuntamenti, Hamilton è entusiasta, Vettel invece sostiene che 16 siano sufficienti. E curiosamente trova l’approvazione di Ecclestone, che ha sempre spinto per l’espansione e adesso dichiara:

The more races there are, the more the product is devalued. We have already experienced this supersaturation in tennis. There are 100 tournaments, but not even 10 of them are important.

L’Olanda per la Francia. E una delle novità del 2020 è il ritorno a Zandvoort: nel weekend del Gran Premio sono in programma anche Formula 2 e Formula 3. Ma per mantenere 12 appuntamenti e contenere le spese, le serie cadette cancellano Le Castellet.

Infine la scissione. Alla fine è saltato il sodalizio tra Haas e Rich Energy. È l’epilogo di una vicenda controversa e per certi versi comica: da Silverstone nome e logo dello sponsor erano cambiati a seguito della sentenza per infrazione di copyright sul marchio, l’amministratore delegato era stato rimosso “per contrasti con soci di minoranza”. Adesso Grosjean e Magnussen guidano una macchina senza marchi.

Amarcord. Il 18 settembre del 1980, Ferrari scrive a Ecclestone per la stabilità del campionato, chiede che la Foca lasci cadere ogni azione legale contro la Fisa e ne riconosca il ruolo di unico organo di controllo: è il passo che apre al primo Patto della Concordia. Appunti di Corsa è il diario dei Gran Premi di F1WEB.it, dal 1950 all’era moderna, in print-on-demand oppure ebook su ilmiolibro.it.

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