Dal 2021 la stella d’argento torna a Woking: perché McLaren scarica Renault… e punta Vettel

sabato 28 settembre 2019 · Mercato

Si ricostituisce quel sodalizio temibile che tra il 1995 e il 2014 ha raccolto 78 vittorie e tre mondiali, nel 2008 a Lewis Hamilton, nel 1998 e 1999 a Mika Hakkinen. Che tra l’altro compie gli anni nel giorno dell’annuncio del romantico ricongiungimento sull’asse anglotedesco.

Succede che da Sochi, con preavviso di un anno, McLaren scarica Renault e annuncia il ritorno a Mercedes dal 2021. Questione di obiettivi, Renault punta a concentrare progressivamente gli sforzi sul suo team, McLaren invece vuole tornare a vincere. E Mercedes offre più garanzie. Dice Zak Brown:

Mercedes is the benchmark, both as a team and a power unit, so it is natural we would seek to secure a relationship with the company for the next phase of our journey.

Since 2021 will be a crucial season for all teams, it is important for us to have a precise and clear view of the strengths and ambitions of our competitors going forward.

Per cui fine della storia, per quanto a Renault vada il riconoscimento silenzioso per un ruolo determinante nel riassesto degli affari sportivi e tecnici della McLaren dopo il divorzio da Honda e verso la riconquista di una posizione più appetibile. Lo rimarcava Cyril Abiteboul di Renault in conferenza stampa:

Since our partnership began, McLaren has gone from ninth to fourth position in the constructors’ championship. We can therefore consider this a very successful relationship.

Renault allo stato attuale resta senza clienti, Mercedes ne guadagna un altro, il terzo con Racing Point e Williams. Di qui il sospetto che Stoccarda stia pianificando l’uscita del suo team ufficiale per tornare a fare solo il fornitore: “Balle”, risponde Toto Wolff.

Intanto il contatto con McLaren può innescare un movimento di mercato non indifferente. C’è un piano sottobanco per prendere Vettel che a fine 2020 si libera dalla Ferrari e che ancora non ha avviato le pratiche per il rinnovo.

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