Il rombo di Leclerc che sveglia Maranello all’alba. E la Ferrari si scopre meno algida

giovedì 18 giugno 2020 · Fuoriformula

Pure la Ferrari – come già la Mercedes – riprende i test dopo il lockdown per l’emergenza da coronavirus, a due settimane dalle prime prove libere del campionato che scatta a Spielberg il 5 luglio. Leclerc è di scena al circuito di Fiorano e pensa bene di andarci in auto. Non la sua, proprio la Ferrari e proprio la SF1000.

Succede all’alba, il paese ancora dorme, tant’è che Leclerc poi ci scherza via social:

Sorry if I woke you up this morning, I was just going to work.

Un solo chilometro, quello che separa gli stabilimeni dalla pista di Fiorano, via Enzo Ferrari e via Gilles Villeneuve. In tutto pochi minuti di show, una trovata che rientra nei filming day, motivo per cui è autorizzato l’impiego dell’auto attuale, altrimenti da regolamento per le prove occorre impiegare i telai di almeno due stagioni precedenti.

Non è ancora al livello delle esibizioni ultra spettacolari che fa normalmente la Red Bull – tipo la corsa di Pamplona alla festa di san Firmino, i tondi sulla piattaforma dell’elicottero del Burj Al Arab, il volo sopra il cielo di Melbourne, la discesa di Kitzbuhel – ma è il segnale di una Ferrari che si scopre meno algida. Che concede e si concede.

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