Gran Premio di Gran Bretagna 2020 a Silverstone: chi ha vinto, chi ha perso, sintesi e statistiche

domenica 2 agosto 2020 · Race round-up

Solo il fatto che si corra a porte chiuse per l’emergenza da coronavirus salva Silverstone dall’esplosione di entusiasmo che altrimenti buttava giù la pista: Hamilton porta al traguardo l’auto su tre ruote, dà l’ennesima prova di forza e intelligenza, vince come Siffert a Spielberg nel 1971… e Saetta McQueen in Cars. È tutta nel finale l’azione di una corsa che langue nella noia e s’accende agli ultimi due giri perché qualcuno s’è fatto male i conti e ha chiesto troppo alle gomme.

L’ordine d’arrivo. Hamilton su Verstappen e Leclerc, a punti Ricciardo, Norris, Ocon, Gasly, Albon, Stroll e Vettel. Fuori Magnussen e Kvyat, non parte Hulkenberg.

Chi ha vinto. Hamilton che fa durare l’anteriore sinistra quel tantino più di Bottas, quel tantino che basta per non rimetterci la corsa:

It was a bit of a panic and I nearly didn’t make it around turn seven. I accelerated out of Luffield when the revs suddenly dropped, because the tyre had a higher rolling resistance. Then I tried to drive at constant speed so that it didn’t pull the tyre off the rim.

Chi ha perso. Hulkenberg, che la gara del rientro non riesce nemmeno a correrla, per via di un problema al motore dovuto a… un bullone tranciato. La fortuna non bacia chiunque.

Il caso. Non è solo Hamilton a bucare, succede anche a Bottas e Sainz, rischia grosso pure Verstappen che all’ultimo passaggio viene chiamato dentro d’urgenza. Red Bull fa sapere che sulla sua gomma vengono trovati almeno cinquanta tagli. Pirelli spiega:

What we already know for sure is that the tyres involved in these failures were extremely well-used, with nearly 40 laps of running.

Lavori notturni. La Renault venerdì ha dovuto violare il coprifuoco e giocarsi il primo di due jolly, per allestire un nuovo telaio a Ricciardo dopo aver individuato una cricca, forse prodotta dalle vibrazioni di un pneumatico. Una specie di presagio al dramma delle gomme che poi ha infiammato la corsa.

La protesta, episodio 3. E ovviamente, Renault ripropone come già a Spielberg e Budapest il reclamo contro Racing Point, nella stessa forma e sulle stesse basi.

La curiosità. L’ingegnere che va sul podio per la Mercedes è Gilles Pironi, lavora a Brackley dal 2014 e ha un gemello che si chiama Didier. Sono i figli di Pironi, all’anagrafe Didier e Gilles, in memoria di un’amicizia perduta.

Le statistiche. Con il settimo successo a Silverstone, Hamilton è il pilota che ha vinto più volte la gara di casa; supera Prost con sei vittorie in Francia.

Vite parallele. E c’è proprio Hamilton dietro lo pseudonimo di Xnda in Pipe di Christina Aguilera. L’ha svelato lui stesso via social, alla vigilia del weekend, a due anni dalla pubblicazione del pezzo:

I shied away from acknowledging it was me, I don’t know why, maybe insecurities, fear, overthinking, something I think many people can relate to. Well I want to say XNDA is me and I am honoured and grateful to @xtina for giving me a place to use my voice.

Amarcord. A proposito di piloti che cantano, nel 2007 usciva Private Paradise di Jacques Villeneuve, che in Nordamerica vende solo 836 copie. Appunti di Corsa è il diario dei Gran Premi di F1WEB.it, dal 1950 all’era moderna, in print-on-demand oppure ebook su ilmiolibro.it.

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