Di sadica e vendicativa malizia

giovedì 10 settembre 2020 · Mercato

C’è sadica e vendicativa malizia nella tempistica dell’annuncio del trasferimento di Vettel in Racing Point, cioè Aston Martin dal 2021, c’è un significato inequivocabile in questa firma che arriva esattamente alla vigilia del weekend del Mugello, dove la Ferrari celebra in pompa magna il traguardo dei mille Gran Premi in Formula 1.

Sottolinea il contrasto brutale che dilania Maranello, che s’imbroda nella gloria trascorsa e intanto trita i campioni fra disastri tecnici e sbandi di gestione.

Il succo è che Vettel torna a sorridere, nel paddock è radioso dopo settimane col muso:

I have been impressed with the results the team has achieved this year and I believe the future looks even brighter.

Ovviamente resta in sella Stroll che finanziariamente ha in pugno la squadra. Tra parentesi, lui e Vettel allo stato attuale hanno in comune solo screzi: un incidente balordo nel giro di rientro in Malesia nel 2017, una collisione a Monza nel 2019 dopo un rientro in pista alla cieca, di Vettel.

Esce Perez e non s’intravedono strade se non una panchina, malgrado un contratto in essere fino al 2022. E malgrado fosse stato lui, attraverso l’esposto da parte dei suoi creditori, a mettere le basi per la scalata che nel 2018 ha portato la famiglia Stroll al vertice della squadra che oggi lo mette alla porta.

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