Gran Premio di Portogallo 2020 a Portimao: chi ha vinto, chi ha perso, sintesi e statistiche

domenica 25 ottobre 2020 · Race round-up

Altro giro, altra legnata. Per Bottas, s’intende: è il migliore in tutte le sessioni e poi perde la pole, va in testa al via e più avanti viene sverniciato da Hamilton manco guidasse una paperella, chiede la mescola morbida e la squadra giustamente gliela nega perché sarebbe un errore. Soprattutto, deve risparmiare benzina per non restare a secco a dieci giri dalla fine, pensa sia un tranello per tenerlo a freno, chiede se l’ordine valga anche per Lewis; gli rispondono: “No, lui l’ha già fatto quando era dietro di te”. Per fortuna esiste la vodka.

L’ordine d’arrivo. Hamilton su Bottas e Verstappen, a punti Leclerc, Gasly, Sainz, Perez, Ocon, Ricciardo e Vettel. Ritirato solo Stroll.

Perché le Mercedes erano lente all’inizio della gara? Perché le gomme medie non entravano in temperatura, anche per via delle prime gocce di pioggia, a differenza delle morbide di Sainz che quindi è andato in testa, e di Raikkonen che ha recuperato dieci posizioni in un giro. Gli stessi guai delle Mercedes li pativa Leclerc.

Perché Stroll ha avuto due penalità? La prima per l’incidente con Norris, la seconda per inosservanza dei limiti della pista. A queste si aggiungono tre punti sulla licenza.

Perché Ocon ha ritardato l’unico cambio gomme? Perché la Renault sperava nella pioggia per mettere direttamente le gomme da bagnato. Invece il temporale non è mai arrivato e il muretto alla fine s’è deciso per il pit stop.

Perché Petrov ha lasciato la giuria di gara? Perché sabato nel tardo pomeriggio è dovuto rientrare d’urgenza in Russia dopo che il papà, affiliato al partito di Putin, è stato assassinato a Vyborg. L’ha sostituito Bruno Correia.

Perché alcuni tifosi sono stati bloccati ai cancelli? Perché il governo portoghese ha introdotto in settimana le nuove misure per limitare la diffusione del coronavirus, il che ha determinato la riduzione degli accessi in pista rispetto ai tagliandi già venduti.

Le statistiche. Dopo il pareggio con Schumacher al Gran Premio dell’Eifel, è scontato per Hamilton il sorpasso a 92, che corrispondono alle vittorie di Prost e Senna insieme. Il margine su Bottas al traguardo è di 25 secondi, è il più alto dal Gran Premio di Cina del 2016, dove Rosberg aveva deto quasi 28 secondi a Vettel.

Amarcord. L’ultimo Gran Premio del Portogallo si era disputato nel 1996 a Estoril e l’aveva vinto Villeneuve sulla Williams con un sorpassone a Schumacher in parabolica. Appunti di Corsa è il diario dei Gran Premi di F1WEB.it, dal 1950 all’era moderna, in print-on-demand oppure ebook su ilmiolibro.it.

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