Gran Premio di Turchia 2020 a Istanbul: chi ha vinto, chi ha perso, sintesi e statistiche

domenica 15 novembre 2020 · Race round-up

A riprova che sette titoli non si vincono per caso, Hamilton nel giorno in cui raggiunge le sette stelle di Schumacher fa una vittoria che è una tesi di laurea per contenuti strategici e abilità di guida: “Ho messo tutto quello che ho imparato in carriera”. A riprova che i mondiali non si perdono per caso, Bottas fa l’ennesima corsa sciapa. Con sei testacoda.

L’ordine d’arrivo. Hamilton su Perez e Vettel, a punti Leclerc, Sainz, Verstappen, Albon, Norris, Stroll e Ricciardo. Fuori Giovinazzi, Latifi e Grosjean.

Perché Hamilton ha rifiutato l’ultimo pit stop? Perché nonostante avesse le gomme ridotte malissimo, ha preferito il rischio di restare in pista al rischio di entrare ai box, memore di com’era stato perso il primo titolo, a Shanghai nel 2007:

You remember I lost a world championship in the pitlane. So, I learned my lesson from 2007, that’s for sure. And I felt like I really had it under control, and the grip was getting good and I was gonna deal with the rain if it dropped.

Perché Stroll a metà gara è sprofondato in classifica? Perché pensando di guadagnare aderenza, quando lui era ancora al comando, il team gli ha messo intermedie nuove. Ma in quel momento la gomma più performante era… l’intermedia usurata.

Perché Verstappen era sotto inchiesta? Perché rientrando in pista dopo il pit stop ha messo le ruote sulla riga bianca della corsia di accelerazione. Ma la Fia scrive che non è possibile accertare se l’abbia effettivamente scavalcata, per cui non lo punisce. Resta lui comunque il grande sconfitto del weekend, per la pole che s’è fatto fregare e per il testacoda che l’ha tolto dal podio.

Perché alla Ferrari non c’era Binotto? Perché è rimasto a Maranello a lavorare. In effetti sarebbe perlomeno mortificante andare in trasferta a rilasciare interviste sull’appiattimento della Ferrari. Che comunque da Istanbul esce rinfrancata, con terzo e quarto posto malgrado la qualifica storta.

Perché le Williams sono partite dalla pit lane? Perché Latifi si era schiantato nelle qualifiche, Russell invece ha rotto l’ala rientrando ai box dopo il giro di installazione. E il tempo per cambiare il musetto e andare in griglia non c’era.

Perché Gasly è stato retrocesso in griglia? Perché l’Honda aveva chiesto di cambiare il motore, il team ha iniziato a smontare l’auto, poi ha stabilito che la sostituzione non era necessaria. Ma non ha saputo dimostrare ai delegati della Fia che i componenti fossero stati tutti mantenuti.

Perché al muretto mancava il team principal della Williams? Perché Simon Roberts, nominato ad interim da Dorliton Capital che ha comprato la squadra a fine agoto, è risultato positivo al coronavirus nei controlli sanitari prima del weekend.

Le statistiche. Prima pole per Stroll e Racing Point: era dal 2009 che non c’era una nuova squadra in testa in qualifica, l’ultima era stata Force India… cioè la Racing Point prima del rebranding.

Amarcord. L’ultimo Gran Premio a Istanbul si era disputato nel 2011 e l’aveva vinto Vettel, davanti a Webber ed Alonso. Appunti di Corsa è il diario dei Gran Premi di F1WEB.it, dal 1950 all’era moderna, in print-on-demand oppure ebook su ilmiolibro.it.

Binotto, Bottas, Ferrari, Fia, Force India, Gasly, Hamilton, Honda, Istanbul, Latifi, Racing Point, Russell, Schumacher, Stroll, Verstappen, Williams,