Gran Premio di Abu Dhabi 2020 a Yas Island: chi ha vinto, chi ha perso, sintesi e statistiche

domenica 13 dicembre 2020 · Race round-up

Nessun titolo in palio, azione ridotta all’osso, niente tifosi e niente atmosfera: si volta presto pagina sull’ultima corsa del 2020, l’unico highlight l’offre Vettel che nel giro di rientro canta il saluto alla Ferrari via radio sulle note di Azzurro. Per dire.

L’ordine d’arrivo. Verstappen su Bottas e Hamilton, a punti Albon, Norris, Sainz, Ricciardo, Gasly, Ocon e Stroll. Ritirato solo Perez.

Chi ha vinto. La Fia e la Formula 1, per essere riusciti a organizzare un campionato a 17 gare nell’anno della pandemia da coronavirus. La McLaren che torna sul podio iridato dopo otto anni.

Chi ha perso. Bottas che è secondo nel mondiale con un vantaggio risicato di appena 9 punti su Verstappen, quando invece alla Mercedes basterebbero solo i punti di Hamilton per vincere il titolo costruttori. E la Ferrari, sesta in campionato, senza pole e senza vittorie: chiude il suo anno peggiore dal 1980, quando fu decima in classifica generale.

Time to say goodbye. C’è sempre un clima da ultimo giorno di scuola ad Abu Dhabi, ma stavolta la lista dei saluti è interminabile: Carey passa la dirigenza dello sport a Domenicali, Renault lascia per Alpine, Vettel va in Aston Martin, Sainz va in Ferrari, Ricciardo va in McLaren, Perez e Magnussen vanno… a spasso?

Le statistiche. Verstappen fissa la pole numero 80 di un motore Honda e conduce tutta la corsa dal via al traguardo. Questo impedisce a Hamilton di togliere a Schumacher anche il record di 5111 giri al comando, gliene servivano solo 12.

Amarcord. Il 13 dicembre del 2007, Whitmarsh spediva a nome della McLaren la lettera di scuse per chiudere la spy story sul piano sportivo. Appunti di Corsa è il diario dei Gran Premi di F1WEB.it, dal 1950 all’era moderna, in print-on-demand oppure ebook su ilmiolibro.it.

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