L’anno che verrà… e il rischio di rivedere il 2020: due gettoni per squadra e poche novità in campo

domenica 3 gennaio 2021 · Tecnica

Doveva essere la stagione della rivoluzione globale sul piano tecnico, sportivo e finanziario. Invece la pandemia da coronavirus ha imposto un rinvio, perlomeno un’adozione graduale delle misure che la Formula 1 voleva tutte e subito.

Intanto c’è il tetto di spesa, 145 milioni di dollari nell’anno solare, esclusi marketing e salari dei piloti, la cifra minima che la Ferrari fosse disposta ad accettare, quando gli altri – la McLaren, per esempio – proponevano di scendere a 100.

Soldi che le squadre già spostano sui progetti del 2022, alla luce delle limitazioni che bloccano lo sviluppo libero nel 2021: la base del telaio resta quella dell’anno scorso, l’intervento è concesso attraverso il sistema dei gettoni, due per ogni squadra, da giocare sulle aree che il regolamento ha già individuato e classificato per complessità. Quanto all’aerodinamica, si applica anche il nuovo schema di adeguamento delle ore in galleria del vento.

La Ferrari ha già scelto che i gettoni li impiegherà per rifare il retrotreno. Tenendo presente che bisogna rispettare il nuovo vincolo sulle misure del fondo, davanti alle ruote posteriori. L’anticipava Simone Resta ad ottobre, prima di andare in prestito all’Haas:

As a result of these floor changes, all teams will lose a number of points of downforce, and it will be essential to work to recover as much as possible. All of this makes us believe that the most important area in which to spend development tokens is the rear.

Il margine per crescere è strettissimo, Binotto malinconicamente avverte: “Il divario è grande, non vedremo sorprese”. C’è il rischio che la Formula 1 nell’anno di transizione dalla pandemia alla ristrutturazione metta in scena la replica del 2020.

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