Posticipata l’Australia, sospesa la Cina: il coronavirus irrompe (anche) sul 2021. E contagia Leclerc

giovedì 14 gennaio 2021 · Paddock

È il quinto pilota contagiato: Leclerc segue Perez, Stroll, Hamilton e Norris, la Ferrari fa sapere che i sintomi sono lievi, ma chiaramente il protocollo prevede l’isolamento. Che Leclerc sta osservando a Monte Carlo. Avverte: “State attenti”.

C’è il tempo per recuperare fiato e fisico, è lontana la partenza del mondiale, ancora più lontana del previsto perché nel secondo anno di pandemia da coronavirus viene rinviato a novembre il Gran Premio d’Australia, a conferma di quanto anticipava Stroll padre alla presentazione dell’Aston Martin.

E allora la Formula 1 se la prende comoda, posticipa di una settimana l’unica sessione di test invernali e la sposta da Barcellona a Sakhir, dal 12 al 14 marzo. Anche per una questione di comodità logistica, perché a questo punto dal Bahrain comincia il campionato, il 28 marzo, salvo nuovi scossoni.

Dopodiché subito in Europa per Imola, c’è l’ufficialità della notizia che trapelava a dicembre. Quindi Portimao, da confermare, per la data fantasma che dal 25 aprile passa al 2 maggio.

Niente Shanghai. E non è detto che venga mai recuperata, perché il calendario è fittissimo e non consente di infilare altre date. A meno che non ne salti qualcuna e allora la Cina faccia da paracadute.

Per esempio per gli appuntamenti cittadini, che è ottimistico correre perché l’allestimento della biosfera di isolamento è impraticabile. Oppure per Interlagos, che ha una settimana di tempo per produrre alla municipalità di San Paolo la documentazione sulla sostenibilità del Gran Premio. Altrimenti, niente Formula 1. E qui una volta tanto il coronavirus non c’entra.

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