Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna a Imola: cos’è successo, chi ha vinto e chi ha perso

domenica 18 aprile 2021 · Race round-up

Primavera poco made in Italy per la gara che celebra il made in Italy con una designazione lunga quanto il titolo di un film della Wertmuller: umido e folle, il Gran Premio Pirelli del Made in Italy e dell’Emilia Romagna, dei tortellini e del formaggio di fossa e di chi più ne ha più ne metta, va a Verstappen che pareggia uno a uno con Hamilton. Con il punto del giro veloce che fa la differenza e decide che Hamilton comanda la classifica.

L’ordine d’arrivo. Verstappen su Hamilton e Norris, a punti Leclerc, Sainz, Ricciardo, Gasly, Stroll, Ocon e Alonso. Fuori Latifi, Russell e Bottas.

Chi ha vinto. Verstappen a riprendersi quanto ha perso a Sakhir. Ma pure Hamilton, grande mezzo e grande mazzo: la Mercedes non si dissesta sopra il cordolazzo del Tamburello nella sportellata di Verstappen al via, lui esce di strada nei doppiaggi, ma giova della bandiera rossa per sdoppiarsi. E rimontare di manico.

Chi ha perso. Schumacher che si schianta mentre scalda le gomme. Vettel che non trova le istruzioni dell’Aston Martin. Leclerc e la Ferrari che senza la neutralizzazione erano da podio. Russell, che andrebbe radiato per come affronta Bottas, dopo l’incidente violentissimo da bandiera rossa in cui l’altro non ha colpa. Wolff l’avvisa, ma lo dice ridendo:

If you do a good job, you’ll be in a Mercedes. If not, the Renault Clio Cup. Today he was closer to the Renault Clio Cup.

Perché Perez ha cambiato il volante al pit stop? Perché dalla partenza non lo sentiva stabile. Ma al box ha dovuto aspettare che trascorressero i 10 secondi di stop-and-go per aver recuperato posizioni sotto safety car.

Perché la Fia ha dato la ripartenza dietro safety car? Perché ha giudicato che ci fossero troppe pozze d’acqua, mentre i piloti già erano passati alle slick. Poi ognuno è libero di credere a quello che gli pare, anche a Vanzini che sostiene abbia fatto pressione la Red Bull perché la piazzola della pole era allagata…

Perché Tsunoda ha sostituito cambio e motore? Perché il botto delle qualifiche ha spaccato la trasmissione letteralmente in due parti. Dovendo partire dal fondo, l’Alpha Tauri ha approfittato per spendersi delle nuove parti.

Perché le Frecce Tricolori mancavano a Imola da 40 anni? Perché dopo l’edizione inaugurale del 1980, la gara s’è tenuta come Gran Premio di San Marino. Con l’apposizione dell’etichetta del Made in Italy ha avuto senso riproporle.

Le statistiche. Hamilton è il primo pilota a conquistare almeno una pole su 30 piste diverse. L’Honda rivince a Imola a trent’anni dal successo di Senna.

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