Senza birra all’ultimo giro, tanti ma non tutti: Mercedes dà lezioni anche in Formula E

sabato 24 aprile 2021 · Fuoriformula

Senza birra all’ultimo giro, un’immagine che a seconda dei punti di vista valorizza o demolisce questo sport che adotta per filosofia la gestione intelligente dell’energia.

Il prologo è una corsa folle, su un circuito diverso da quelli che la Formula E adotta normalmente, un autodromo vero anziché una pista urbana, la pioggia, tante bandiere gialle e soprattutto cinque safety car, la nuova Mini Cooper Electric Pacesetter.

A ogni safety car la direzione corsa per regolamento taglia l’energia che è concessa a ogni auto, un chilowattora in meno per ogni minuto dietro la macchina di sicurezza, per compensare quello che viene risparmiato per l’andatura lenta. Questo preserva il principio fondamentale della categoria, ma obbliga le squadre a ricalcolare i parametri per adeguarsi da remoto.

Neutralizzazione su neutralizzazione, a Valencia il conto cumulato dei tagli sui 52 chilowattora di base alla fine arriva a 19. Troppi, dicono certe squadre: l’ultima safety car sgombra il campo a due giri dalla fine, tante auto sono già in riserva. Alla crisi contribuisce il fatto che la pista, rimaneggiata e adeguata per la Formula E, non abbia nessuna frenata violenta che permetta il recupero di energia.

Finisce che i piloti vanno ko uno dopo l’altro. Oppure cercano di finire per inerzia, a passo di lumaca, come da Costa che dal comando sprofonda settimo con un minuto di ritardo.

Qui nell’analisi entra un altro elemento del regolamento: le gare finiscono un giro dopo la scadenza di un timer. Frederic Bertrand, il direttore di corsa, dice che se da Costa dietro alla safety car avesse pensato da stratega e rallentato di più, il timer sarebbe scaduto prima. E sarebbe rimasto un solo giro anziché due, senza guai per nessuno. Da costa a prendersi le colpe non ci sta. Via Twitter ribatte:

Im sorry but i cant accept this. If i go EVEN slower under SC, how many teams would have protested me at the end? And also, if i go slower, they would have reduced more energy. Today it was only on the hands of the FIA to save all of us from this.

È una situazione complessa e variopinta in cui ognuno la vede come più gli fa comodo. E in cui la spunta Nyck De Vries con la Mercedes. Che anche in Formula E comincia a dare lezioni di intelligenza tecnica e tattica come in Formula 1.

Autodromo di Valencia, de Vries, Fia, Formula E, Mercedes,