Mercedes lascia a Ferrari i test delle nuove gomme da bagnato: qualcuno ha visto giusto, qualcuno no

martedì 25 maggio 2021 · Test

Doveva essere la Mercedes a condurre i test di sviluppo delle gomme da bagnato per il 2022 a Le Castellet, sulla pista bagnata artificialmente. Invece a Monte Carlo in conferenza stampa s’è saputo che il programma è cambiato: la Mercedes per questioni finanziarie e organizzative s’è tirata indietro e le è subentrata la Ferrari.

Fa notizia, perché la squadra con più risorse comincia a soffrire dentro i vincoli del tetto di spesa: ogni squadra può spendere 145 milioni di dollari nell’anno solare, tante voci sono escluse, per esempio marketing e salari dei piloti, ma i test in pista bisogna pagarli di tasca propria.

Nel caso delle prove con Pirelli chiaramente è prevista una compensazione. Evidentemente insufficiente per Stoccarda. Anche perché il punto che esponeva Wolff era soprattutto logistico:

We are trying to make the budget cap, which is not trivial. And we couldn’t take the costs related to the tyre test and we wouldn’t have been able to send our mechanics on such a long journey.

Di qui la decisione di rinunciare. Ma è pure significativo che a supplire sia la Ferrari, che nel 2019 aveva declinato l’invito alle prime sperimentazioni. Binotto ai giornalisti dice:

At Ferrari, we always said that 2022 is somehow our priority over 2021 and testing Pirelli tyres, helping Pirelli develop the new tyres we believe is important for us. Luckily enough we didn’t have a crash in Imola.

Già, la Mercedes ha cominciato a parlare di economie dopo l’incidente di Bottas con Russell ad Imola. È possibile che abbia intravisto il rischio di un colpo a vuoto e non voglia spendersi nemmeno uno spicciolo su uno straccio di test che evidentemente non porta niente. Se hanno ragione loro, la Ferrari sta prendendo un bidone.

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