Gran Premio di Azerbaigian 2021 a Baku: cos’è successo, chi ha vinto e chi ha perso

domenica 6 giugno 2021 · Race round-up

Recita un vecchio adagio del motorsport, che una corsa non è mai finita finché non è finita: Verstappen ha in pugno la vittoria, ma Pirelli dice no; Hamilton può soffiarla a Perez, ma pasticcia con le regolazioni. Tutto in cinque giri, gli ultimi. Per la vetta del mondiale piloti non cambia niente. Invece Red Bull allunga.

L’ordine d’arrivo. Perez su Vettel e Gasly, a punti Leclerc, Norris, Alonso, Tsunoda, Sainz, Ricciardo e Raikkonen. Ritirati Ocon e Stroll, non classificati Verstappen e Russell.

Il momento chiave. A cinque giri dalla fine, cede la posteriore sinistra di Verstappen che conduce la gara. La Fia dà bandiera rossa, si riparte da fermi per una gara sprint: Hamilton stecca la prima curva perché sbaglia un’impostazione sul volante, Perez non ha più avversari.

Chi ha vinto. Hamilton perché Verstappen non prende punti. Verstappen perché Hamilton non prende punti. Vettel perché un podio con l’Aston Martin non l’immaginava neanche lui.

Chi ha perso. Leclerc: prima che gli altri se lo mangino, la pole position della Ferrari dura solo due giri… più di quella di Monte Carlo comunque. E Bottas: fuori fase, fuori tempo, forse anche fuori squadra.

Occhio alla gomma. Prima che a Verstappen, il cedimento della posteriore sinistra capita a Stroll, sempre sul dritto e sempre con esito devastante. La Mercedes scopre un taglio pure su una gomma di Hamilton. La prova che Pirelli non fosse tranquilla è la direttiva di venerdì sera, con l’obbligo di aumentare da 19 a 20 psi la pressione delle posteriori.

Chi è senza peccato… Nel tentativo di guadagnare una posizione, la McLaren via radio ha fatto notare a Masi che Tsunoda non avesse rispettato a dovere la doppia bandiera gialla. E lui ha risposto così:

We believe the entire field should be penalised for not slowing for double yellows. All of them are obvious. Lifting a bit is not enough, and I’ll tell them at the next meeting.

Ordini inopportuni. Latifi prende tre punti di penalità sulla superlicenza: transita sul rettilineo anziché per la pit lane come invece ordina la direzione gara dopo l’incidente di Stroll. Ma la colpa è della Williams, che via radio gli dice “Stay out“, intendendo: entra ai box ma non fermarti. Mah.

Perché la McLaren aveva il lutto al braccio? Perché in mattinata è morto Mansour Ojjeh, il socio storico, imprenditore franco-saudita che insieme a Dennis ha rilanciato e potenziato la squadra.

Le statistiche. In cinque edizioni, Baku ha visto sempre vincitori diversi: Rosberg nel 2016, Ricciardo nel 2017, Hamilton nel 2018, Bottas nel 2019 e Perez adesso. Che nell’era ibrida è il primo a vincere con due squadre diverse.

Amarcord. Il 6 giugno del 1982 si corre a Detroit: anche lì, la gara viene temporaneamente sospesa per un incidente, lo stop dura un’ora per spostare le auto di Patrese e Guerrero. La Formula 1 giorno per giorno è Appunti di corsa, in print-on-demand oppure ebook su ilmiolibro.it.

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