Doppia bandiera gialla in qualifica, d’ora in poi si cancellano i tempi, sempre e comunque

sabato 23 ottobre 2021 · Regolamenti

È arrivata alla vigilia di Austin la nuova direttiva della Federazione che risolve la vecchia questione sulla gestione dei casi di doppia bandiera gialla in qualifica.

Così com’era scritta, la regola lasciava ai commissari la discrezionalità di stabilire se un pilota avesse rallentato a sufficienza, cioè se il suo tempo in presenza di doppia gialla fosse effettivamente “non significativo”, testualmente, ai fini della classifica.

Questo automaticamente si portava dietro una controversia, l’ultima a Istanbul che ha evidenziato il vulnus: Alonso in Q1 al primo passaggio cronometrato ha trovato doppia gialla, ha segnato comunque un tempo che gli è valso il terzo posto provvisorio, dopodiché si è migliorato, di fatto cancellando il rilevamento precedente che a quel punto ai sensi del regolamento è diventato oggettivamente non significativo. Pertanto, nessuna sanzione.

Di qui la polemica, soprattutto con Stroll che nelle stesse condizioni pare abbia lasciato per strada 15 secondi. Ma indietro nel tempo c’è un caso anche più eclatante, sulla pole di Rosberg a Budapest nel 2016.

La Fia adesso la risolve in maniera brutale, a scanso di ogni discussione: chi trova la doppia bandiera gialla perde il crono, sempre e comunque. Per cui tanto vale alzare il piede e rispettare alla lettera le norme di sicurezza.

Una misura che arriva dopo una riunione con le squadre, lo riferisce Motorsport. E trova d’accordo i piloti. Dice Leclerc:

Now it’s clear for everyone if it wasn’t already before, which I think it was anyway. But like this, it takes off the doubt. As soon as you’ve got a double yellow, you can just slow down as much as you can, and just prepare your next lap, because the lap will be deleted anyway.

Resta il fatto che una qualifica tirata rischia sempre di venire inquinata dalla doppia bandiera gialla. Che qualcuno eventualmente può chiamare a tradimento per proteggersi. Come a Monte Carlo, con Schumacher alla Rascasse nel 2006 e Rosberg al Mirabeau nel 2014.

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