Le qualifiche di Austin, il giro perfetto di Verstappen e quella cricca sospetta nell’ala posteriore

domenica 24 ottobre 2021 · Snack news

I risultati. Dice tutto il boato dalle tribune, come per un golazzo da fuori area: cresce la Red Bull rispetto a venerdì, Verstappen trova il giro perfetto, fa due decimi meglio di Hamilton. Allison conviene:

In qualifying we were running very similar set-ups to where we started in FP1. So I think Red Bull having a stronger weekend of development than we did. We’ve been up at the sharp end, but not really with the edge we’ve seen in recent races.

La guerra dei re. Neanche uno sguardo, ognuno per i fatti suoi: in parco chiuso Hamilton e Verstappen si ignorano, i nervi già erano tesissimi, lo screzio delle libere aggiunge discordia alla discordia. Per cui Pablo Elizalde su Twitter si domanda:

Who do you think is at fault in the clash between Verstappen and Hamilton tomorrow?

Fattore meteo. La pioggia ci mette lo zampino negli ultimi secondi. E Perez, che sembrava quello messo meglio, si fa prendere in contropiede: lima solo 40 millesimi al suo crono precedente, Hamilton invece abbassa di due decimi il suo personale, Verstappen di tre.

L’altra sfida. La Ferrari sul giro secco si aggiudica il confronto con la McLaren. Ma Sainz è l’unico della top 10 che a qualificarsi su mescola morbida, contro la media degli altri:

All our simulations say that starting with the medium tyre is much better. So there is something to analyse there.

“Salteggiamenti”. È il neologismo che si è sentito su SkySport, molesto quanto le sconnessioni della pista, che restano un problema nonostante il rifacimento dell’asfalto. Già i piloti del motomondiale erano stati severissimi, adesso i responsabili del circuito minimizzano:

Those bumps don’t affect the cars. They’re in a different racing line and they don’t have the same effect as they do on a short chassis bike.

Il retroscena. Ma le vibrazioni potrebbero avere indotto la cricca che la Red Bull ha individuato nell’ala posteriore di Verstappen dopo l’ultima sessione di prove libere. Il team la ripara in extremis e rinforza quella di Perez.

Le penalità. Non c’è pace per nessuno, il conto dei tre motori all’anno sta troppo stretto: per sostituzione di componenti vari, scontano la retrocessione sulla griglia di partenza Alonso, Bottas, Russell e Vettel. La Mercedes anticipa che prima o poi un altro cambio deve giocarselo con Hamilton.

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