Cosa resterà del 2021: i momenti migliori (e quelli peggiori) che forse vi siete persi

venerdì 31 dicembre 2021 · Amarcord

La Formula 1 manda in archivio una delle stagioni più dure e più controverse. Ma il 2021 non è solo l’anno della guerra al vertice fra Hamilton e Verstappen. Questi gli altri fatti, anche minori. Che forse vi siete persi.

Le sorprese. Per portare a casa una bella vincita, i soldi si dovevano puntare su Ocon a Budapest e sulla McLaren a Monza. Oppure sul podio di Alonso a Losail. Perché non ci scommetteva nessuno, letteralmente.

La farsa. Il risultato di Spa è praticamente quello della qualifica: la gara dura solo un giro, dietro alla safety car. Quanto basta ai sensi del regolamento per assegnare comunque un punteggio, seppure dimezzato. Una pagina grigia e avvilente nel centenario della nascita dell’università della Formula 1.

La voce del campione. In occasione del debutto a Gedda, Vettel ha organizzato una gara di kart per sole donne. Con autorità e coraggio, dove la questione femminile – come quella dei diritti umani in generale – è anni luce indietro.

Formula sprint. Dopo anni di trattative, ad aprile Liberty ha ottenuto il via libera dai team sulla qualifica sprint, un prodotto ibrido che comunque divide il paddock. Tre le sperimentazioni, l’unica avvincente è quella di Interlagos. E solo grazie alla remuntada di Hamilton dal fondo.

In panchina. Solo due casi di positività al coronavirus: Raikkonen salta Zandvoort, al suo posto l’Alfa richiama Kubica; e Mazepin ad Abu Dhabi, fuori tempo massimo per ogni sostituzione.

Less valuable player. La palma del personaggio più perculato sulla rete va a Mazepin, in arte Mazespin: in Bahrain il debutto sull’Haas dura meno dei 28 secondi che Grosjean ha vissuto nel fuoco l’anno scorso. E c’è un sito che tiene traccia di tutti i testacoda, come si faceva con Maldonado.

Qui Kerpen. Netflix oltre a proporre la terza stagione di Drive tu Survive ha confezionato un documentario su Michael Schumacher, è online dal 15 settembre, è l’unico con il consenso della famiglia.

Senza stampa… Il magazine ufficiale della Formula 1 ha chiuso dopo soli 12 numeri. Che non sono nemmeno stati recapitati tutti. Liberty sostiene che la colpa è tutta dell’editore e non ha rimborsato nessuno.

… e senza web. E il 4 maggio è finito anche il tempo di Yahoo Answer, la bacheca virtuale per le domande più varie. E più assurde, anche sulla Formula 1.

Gli addii. Nel 2021 la Formula 1 perde una serie di vecchie colonne: se ne vanno Frank Williams, Max Mosley, Carlos Reutemann, Mansour Ojjeh e John Hogan. L’ultimo è il meno noto, alias Mister Marlboro: coi soldi del tabacco ha finanziato Hunt, Senna e Prost in McLaren. E Schumacher in Ferrari.

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