Alonso è l’ultimo highlander, questa la progressione del record di gare in Formula 1

sabato 1 ottobre 2022 · Statistiche

A Singapore crolla un primato significativo, Fernando Alonso si prende il record del numero di corse in Formula 1: “È la prova del mio amore per questo sport”.

Inclusa Singapore, fanno 351 partenze per Matador, 350 secondo i calcoli della Fia che non include – né per lui, né per Raikkonen – il Gran Gran Premio del Belgio del 2001 dove fu data ripartenza dopo l’incidente di Burti, quando loro già erano fuori. Sottigliezze, nel labirinto delle statistiche.

Ad ogni modo, dati alla mano la progressione del record in questione fa impressione in prospettiva storica. Per dire: Graham Hill e Jack Brabham sono i primi ad andare in tripla cifra, insieme, a Mont Tremblant nel 1968, e proseguono praticamente di pari passo fino al ritiro di Brabham nel ’70, dopodiché Hill in altre quattro stagioni lo stacca di 52 lunghezze e si ferma a 175.

È un numero che all’epoca sembra inavvicinabile, tant’è che devono trascorrere 11 anni prima che qualcuno fissi il nuovo riferimento: è il 1986, Jacques Laffite alza di pochissimo l’asticella e la porta a 176.

Il primato resiste due anni, passa a Riccardo Patrese che arriva a 256. Ci vogliono altri 15 anni perché il tetto salti ancora, lo tocca Rubens Barrichello nel 2008, lo demolisce salendo a 323 nell’arco di tre campionati.

Dopodiché è Kimi Raikkonen a spingere fino a 350. Nel frattempo torna in campo Fernando Alonso a riscrivere le statistiche.

Sull’esplosione dei numeri incide soprattutto l’overdose di Gran Premi, la possibilità di fare almeno 20 gare all’anno, mediamente 4 in più rispetto agli anni Ottanta. Ma c’entra anche l’elemento anagrafico, il fatto che oggi un pilota possa iniziare a gareggiare prestissimo e quindi estenda la carriera. Alonso – 41 anni lo scorso luglio – per il 2023 ha in mano il pass per l’Aston Martin. Giura: “Arriverò a 400”.

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