Mugello, scheda e storia del circuito

Le curve dell’Arrabbiata
Solo i test?

Nella valle dell’alto corso del fiume Sieve, vede la Formula 1 solo per i test, prima che la pandemia da cronavirus imponga una riorganizzazione del calendario e offra l’occasione del debutto ufficiale nel 2020. Sede fissa invece per il Motomondiale. Dal 1988 è di proprietà della Ferrari.

5.245 km × 59 giri

La storia essenziale

1994. Si schianta Alesi a marzo, nei test con la Ferrari, alla seconda curva dell’Arrabbiata: perde i sensi e riporta lo schiacciamento di quinta, sesta e settima vertebra cervicale. Viene dimesso con faciloneria e riparte per Avignone, poi avverte dolori alla schiena, si fa rivisitare e deve saltare due Gran Premi.

2010. La Formula 1 è ferma per scaricare le ferie obbligatorie, Pirelli in vista del rientro archivia i primi due giorni di test per le mescole, con Heidfeld sulla Toyota, in livrea senza sponsor.

2012. Una sessione di tre giorni ristabilisce le prove intra campionato per la prima volta dal 2008. La pista piace: “Dieci giri qua – dice Webber – valgono come mille ad Abu Dhabi”. E Vettel: “Un tracciato incredibile, non me l’aspettavo così”. Fuori dal coro, solo Petrov: “Non penso saremmo dovuti venire. Non è abbastanza sicuro e largo. Non è per la Formula 1”.

2020. La prima gara ufficiale è intitolata ossequiosamente alla Ferrari che ottiene il Gran Premio di Toscana sulla pista di proprietà, in coincidenza con la partecipazione numero 1000 al mondiale. Cinque auto capitolano nell’incidente per un tira e molla incosciente di frenate e accelerazioni sul rettilineo alla ripartenza dopo la safety car.