Baku, scheda e storia del circuito

Il passaggio nella città vecchia
Poche vie di fuga

Seconda per lunghezza solo a Spa, congiunge i punti più scenografici della capitale azera. C’è un allungo spremimotori di 2 chilometri su Neftchilar Avenue dove si toccano i 340 all’ora, il tratto più lento è quello che porta sotto le mura della città vecchia, là si passa attraverso un budello largo meno di otto metri.

6.003 m × 51 giri

La storia essenziale

2014. Ecclestone tratta il debutto in Azerbaigian, sfrutta la rete di contatti di Briatore che a Baku ha voluto una sede del Billionaire. Secondo il Ministero italiano degli Affari Esteri, l’Azerbaigian “è uno dei paesi a maggiore tasso di crescita fra quelli dell’ex Unione Sovietica”.

2016. Il Gran Premio è un successo politico e commerciale nei territori in cui l’Europa si fonde con l’oriente. Il momento chiave del weekend è la qualifica di sabato: Hamilton sbatte sulla salita per il castello e Rosberg in extremis fissa la pole prima della bandiera rossa. Mettendo un’ipoteca seria e solida sulla vittoria con grand chelem.

2017. Hamilton è lento sotto safety car, Vettel lo tampona, si sente provocato e reagisce con una mattata, l’affianca e gli dà una ruotata. Danni alle macchine nessuno, alla dignità abbastanza: Vettel presenta le scuse solo una settimana dopo, è la scappatoia a un possibile procedimento giuridico. Todt comunque lo mette ai lavori socialmente utili, 12 mesi di contributo alle attività educative nelle categorie minori. Hamilton manca il colpaccio per un imprevisto assurdo, deve entrare ai box quando si smonta il poggiatesta. Ricciardo fa tombola.