Per Maldonado scelgono gli sponsor: Lotus sì, Sauber no per il 2014

venerdì 29 novembre 2013 · Mercato
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In Brasile assicurava che la pratica si sarebbe sbrogliata “nell’arco di un paio di giorni, sicuramente entro la fine della settimana”. In verità nemmeno sapeva dove l’avrebbero piazzato le dinamiche del marketing, perché Pastor Maldonado fino a sette giorni fa era ancora in bilico tra Sauber e Lotus, tant’è che a Interlagos lui e suo padre si sono incontrati sia con Eric Boullier che Monisha Kaltenborn.

Secondo thejudge13.com, la vicenda è complessa dal momento che Maldonado cercava la Sauber e invece Pdvsa gli ha fatto sapere che il precontratto con la Lotus glielo impediva, sulla base di un’intesa mica tanto scontata.

In pratica il governo del Venezuela ha lavorato parecchio su due fronti: da un lato per stirare la grana dei finanziamenti pubblici agli sportivi, dall’altro per risolvere il contrasto commerciale tra Pdvsa, la compagnia petrolifera che da sempre alimenta la carriera di Maldonado, e Total che già fa campare la Lotus attraverso la sponsorizzazione diretta di Grosjean.

Per cui alla fine ha scelto tutto lo sponsor: Lotus sì, Sauber no perché in prospettiva offre meno garanzie di sopravvivenza. Resta il fatto che nemmeno l’ex Renault se la passa tanto bene. Perciò l’accordo con Maldonado era subordinato all’ingresso del fondo Quantum nella compagine del team, per una quota che arrivasse almeno al 35 per cento.

Dall’11 novembre Maldonado non era più un pilota della Williams. A Suzuka aveva sorpassato Bottas con una manovra che non era piaciuta al muretto. In Texas s’era lamentato del set-up di qualifica e aveva gridato al sabotaggio. Soprattutto, al team non è mai andata giù quell’abitudine di spremere le gomme fregandosene dei suggerimenti degli ingegneri. Un po’ come fa Vettel. Solo che Vettel le gare le vince.

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