Arrivabene cavalca l’onda populista, Ecclestone rilancia l’idea del Sudafrica

martedì 27 gennaio 2015 · Snack news
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In sintesi dalla rete: la Ferrari tra social network e demagogia, Pirelli in stand-by, l’idea di rilanciare il Gran Premio del Sudafrica, il sarcasmo dietro i titoli dei dvd di Ecclestone, la linea editoriale di F1WEB.it.

Ferrari.com, “Evoluzione o rivoluzione”

La Ferrari si scopre social e lancia gli hashtag per interagire col team; Arrivabene si scopre paladino dello show e cavalca l’onda della rivoluzione populista: “Vorrei vedere monoposto più vicine alla gente, esteticamente più belle, magari con un sound in grado di far venire i capelli dritti ad un gruppo di heavy metal”. E nessuno scacci la demagogia da Maranello.

GPUpdate.net, “Exclusive interview with Hembery”

Pensa a lungo termine anche Pirelli, ma aspetta il rinnovo del contratto. Lo comunica Paul Hembery: “Si parla di riportare le gomme più larghe, che dovrebbero dare più grip. Se si riduce anche l’aerodinamica può venirne fuori più spettacolo”.

Kate Walker, “F1’s new (old) frontier?”

Ecclestone tratta per tornare in Sudafrica, forse a Città del Capo. I dettagli commerciali li sta curando il papà di Hamilton. Ma il sospetto è che il Gran Premio sia una bolla di sapone per accelerare le discussioni con altre nazioni perché “finora a Città del Capo nessuno si è esposto; il sito della città non ne parla e il premier non l’ha incluso nella lista dei progetti”.

Matthew Somerfield, “Reviewed: the Official Fia F1 Review 2014”

I contenuti non deludono, i titoli sì. Nella peggiore tradizione, il dvd che ripercorre il 2014 si chiama È stato imparziale, con ovvio riferimento alla battaglia tra Hamilton e Rosberg. E giustamente Matthew Somerfield annota che pure gli altri titoli – Senza fretta per Button nel 2009 e La fortuna non c’entra per Hamilton nel 2008 – “sembrano sempre dei complimenti ambigui nei confronti di chi vince il titolo”.

Superscommesse.it, “Dietro le quinte di F1WEB.it”

Come e quando nasce, l’evoluzione della linea editoriale, gli obiettivi e soprattutto l’approccio di F1WEB.it che “rigetta le copie integrali dei comunicati stampa, non riproduce le notizie d’agenzia, non pubblica i tempi delle sessioni e gli ordini d’arrivo. Per tutto questo ci sono i siti tradizionali che riescono ad essere tempestivi e sono tenuti a pubblicare di tutto per fare volume. La quantità dei post invece non è un parametro nella linea di F1WEB.it”.

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