Aerodinamica, etichette delle gomme e giro veloce: cosa cambia in Formula 1 nel 2019

venerdì 15 marzo 2019 · Regolamenti

Le rivoluzioni normalmente si fanno una volta ogni dieci anni, in epoca recente una volta ogni cinque. È ancora freschissimo il terremoto normativo del 2017, per cui c’è poco di nuovo nel regolamento tecnico e sportivo del 2019, il sesto anno dell’era turbo ibrida in cui Mercedes ha già preso tutto quello che poteva e chiaramente ha ancora fame.

Aerodinamica. Nella direzione della semplificazione, per limitare le turbolenze e aiutare i sorpassi, i deflettori sono più piccoli, l’ala anteriore ha meno appendici e un disegno più neutro, l’ala posteriore invece è più larga e guadagna performance a drs aperto.

Pneumatici. Cinque le mescole della gamma per l’asciutto, sempre tre quelle che Pirelli seleziona per ogni pista e identifica adesso con un criterio più semplice: morbide, medie e dure, rispettivamente nei colori rosso, giallo e bianco. Quindi per fare un esempio: la rossa di Silverstone è la bianca di Monte Carlo.

Pesoforma. Il serbatoio passa da 105 a 110 chili, ma non vuol dire che l’esigenza di risparmiare carburante in certe fasi di gara sia superata. Sempre in fatto di peso, diventa legge quanto chiedevano da tempo i piloti più alti e corpulenti: adottare un peso minimo del gruppo pilota e serbatoio, quindi a chi è più smilzo viene applicata una zavorra per raggiungere la soglia di 80 chili.

Il giro ti premia. Secondo Liberty Media, l’hanno voluto i tifosi: come negli anni Cinquanta, il giro più veloce in gara conta ai fini dei punteggi oltre che delle statistiche e vale un punto. Ma solamente se chi lo fissa si classifica nei primi dieci, per evitare che qualcuno dalle retrovie s’inventi assetti estremi fuori dallo spirito della competizione.

Full attack. Per i sorpassi dopo safety car bisogna aspettare la linea del traguardo, questo a beneficio di chi segue la corsa in televisione perché dal 2010 e fino all’anno scorso invece era sufficiente aspettare la linea di uscita della safety car. E dove fosse ‘sta linea non era evidente.

Sotto ispezione. Sono cancellate le verifiche tecniche preliminari del giovedì, le squadre che partecipano all’evento dichiarano implicitamente alla Fia di essere in regola. Non vuol dire siano esonerate dalle verifiche, quelle i commissari possono sempre condurle, a caso. Inoltre ai team resta la possibilità di chiedere controlli mirati sugli avversari, presentando un esposto ufficiale.

Bando alla bandiera. La fine della corsa è sancita attraverso un pannello luminoso direttamente controllato dalla direzione gara e azionato dai computer, si elimina così il rischio di dare fuori tempo – o prima del tempo – la bandiera a scacchi. Che comunque non è eliminata e conserva una valenza puramente scenografica.

Fia, Liberty Media, Pirelli,