Tetto di spesa, ecco perché la corsa all’iride è soprattutto una sfida a chi spende meglio

giovedì 19 maggio 2022 · Paddock life

Il tetto di spesa aggiunge un elemento di confronto in un ambiente che non è mai stato solo sportivo. Del resto, Keith Duckworth diceva: “Quello che un idiota fa con centomila dollari, un ingegnere lo fa con un dollaro”. Un bravo ingegnere.

Per questo la montagna di fronte alla Mercedes è insormontabile. E per questo la corsa all’iride fra Ferrari e Red Bull è soprattutto una sfida a chi spende meglio i quattrini.

Maranello secondo Helmut Marko ha già perso, la storia mostra che il ritmo di sviluppo tecnologico della Red Bull è insostenibile per gli avversari: “Se gli mettiamo pressione, sappiamo che sbagliano”.

Ma questo valeva all’epoca delle spese libere: oggi bisogna stare dentro 140 milioni di dollari tutto l’anno, trasferte e salari esclusi, 5 milioni in meno che nel 2021. Non una grossa differenza rispetto all’anno scorso, in effetti, quando le questioni economiche erano meno centrali. Questo perché le auto del 2022 sono nuove per tutti e alcune conoscenze pregresse non sono direttamente trasferibili.

Perciò Binotto punta a vincere il mondiale sulla distanza, sostiene che il collosso dell’energy drink non può stare nelle spese se mantiene il ritmo che ha fatto vedere da marzo:

Red Bull have improved their car since the very start of the season, and they introduced upgrades. But they will soon have to stop developing, otherwise I will not understand how they are doing it with the budget cap.

Horner alla vigilia della corsa di Barcellona non nasconde che la pressione c’è:

With the budget cap this year it’s very hard to bring continuous development. So you’ve got to strategically pick where you want to introduce your components, especially with inflation the way it is.

Già: le squadre alla luce della situazione internazionale hanno anche rinunciato a cercare un ripiego per recuperare il Gran Premio di Russia. Diceva Bourdet che “nella vita bisogna scegliere, fra guadagnare il denaro e spenderlo”.

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