PHOTO CREDIT · Xpb

Il mito del triplo effetto: ecco quanto guadagna la Red Bull con il drs attivo

mercoledì 29 marzo 2023 · Tecnica
tempo di lettura: 2 minuti

Era un punto di dibattito in parco chiuso dopo il Gran Premio a Gedda, il super drs della Red Bull, anche alla luce di un’osservazione di Hamilton, in riferimento al sorpasso che gli rifila Verstappen:

I don’t know why or how, but he came past me with serious speed.

Dai rilevamenti del gps risulta che la differenza di velocità fra la Red Bull e la Mercedes fosse almeno di 30 chilometri orari, quando normalmente a drs attivo un’auto di Formula 1 ne guadagna non più di 15, che diventano 20 grazie alla scia dell’auto davanti.

Niente di illecito. Piuttosto, l’effetto di una serie di fattori e, più specificamente, del lavoro combinato fra ala posteriore, beam wing e fondo, da cui il “triplo effetto” che menziona Gary Anderson nell’analisi dettagliatissima per The Race:

Others are really just focusing the drag reduction on the wing. But Red Bull has understood the regulations and bought into what is possible.

If rivals are complaining, they should look at running a more aggressive beam wing that works with the floor. If they did that, they might just get a bit more downforce out of the car when the DRS is closed and gain more of a speed advantage when it is opened.

In effetti, la Red Bull è quella che prima di tutte ha indovinato come impiegare le beam wing che il nuovo regolamento ha concesso nella zona fra ala posteriore e diffusore, affinché fosse possibile estrarre più aria dal fondo per creare deportanza in curva, per cui il guadagno nell’attivazione del drs è più evidente. È un concetto che la Red Bull aveva intravisto già nel 2022, tant’è che pure la Ferrari ne aveva preso ispirazione e ci aveva lavorato parecchio. Disse Binotto:

We had a disadvantage compared to the Red Bull, no doubt, in terms of straight line speed, especially in DRS zones. In terms of power of their DRS, compared to ours, we worked a lot on it.

Quell’idea, la Red Bull l’ha mantenuta e perfezionata sulla RB19 che nel parco macchine del 2023 è la più efficace a drs attivo: le stime di F1 Data Analysis dicono che a Gedda, grazie a scia e drs, la Red Bull abbatteva la resistenza aerodinamica del 31.5%, la Ferrari del 28.3, la Mercedes del 23.8 e l’Aston Martin appena del 20.7. Numeri che già anticipano le prestazioni per Melbourne, dove la Fia per la prima volta concede quattro zone drs.

Aston Martin, Binotto, drs, Ferrari, Hamilton, Mercedes, Red Bull, Verstappen,