Austin e il Gran Premio degli Stati Uniti, 10 curiosità che non sapevi di non sapere

giovedì 18 ottobre 2018 · Fuoripista

1. Famolo strano. Il motto di Austin è Keep Austin weird, ovvero: mantieni Austin strana. La leggenda vuole che l’abbia coniato un vecchio libraio in risposta all’irragionevole sviluppo commerciale.

2. La città dei pipistrelli. Austin è la città più popolosa del Texas. Ma negli Stati Uniti è quella con la maggiore concentrazione di… pipistrelli: ogni estate sotto il ponte di Congress Avenue se ne contano un milione e mezzo.

3. La città dei blog. Da una ricerca del 2010 è risultato che in tutte le aree metropolitane degli Stati Uniti, la gente di Austin è la più attiva per lettura e contributi sui blog.

4. La città della musica. Ad Austin si tengono due festival musicali affermati, il South-by-Southwest e l’Austin City Limits da cui è nato il programma di concerti televisivo più duraturo della televisione americana.

5. Meraviglie della natura. Nel parco statale di McKinney Falls c’è lo Smith Rock shelter: è una formazione naturale in arenaria, si pensa venisse usata come rifugio dai nativi americani.

6. La monnezza. Tutto quello che in città non serve più lo prende Vince Hannemann per la sua Cathedral of Junk, letteralmente la cattedrale della spazzatura, un’opera in divenire dove è possibile anche sposarsi. Auguri…

7. Brutte esperienze. Nel 1999 ad Austin la polizia ha arrestato Matthew McConaughey – poi premio Oscar nel 2014 – per disturbo delle quiete pubblica: ballava nudo e suonava il bongo.

8. Buona la decima. Prima di sbarcare ad Austin, la Formula 1 negli States ha corso su altre nove piste: in ordine per numero di edizioni, Watkins Glen (1961-80), Long Beach (1976-83), Indianapolis (2000-7),  Detroit (1982-8), Phoenix (1989-91), Las Vegas (1981-2), Sebring (1959), Riverside e Dallas (1984).

9. On the top of the world. La prima curva del circuito di Austin è cieca, si trova 30 metri più in alto rispetto alla pit lane. Un dislivello equivalente a un palazzo di dieci piani.

10. Cowboy a podio. Nel 2012 in occasione della prima edizione del Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, lo spirito della terra degli apache ha travolto pure Pirelli che ha cambiato i cappellini del podio con gli stetson. A proposito: il diario dei Gran Premi di F1WEB.it è disponibile in riedizione a prezzo speciale in print-on-demand su ilmiolibro.it.

Austin · Pirelli ·