Gran Premio del Canada 2019 a Montreal: sintesi, risultati, parole e statistiche

domenica 9 giugno 2019 · Race round-up

La Fia la sua decisione l’ha presa e adesso fissa un precedente. È un processo controverso che inevitabilmente s’inquina di complottismo e fede sportiva. Sotto la polemica, resta un dato oggettivo, la ragione scatenante di tanta bile e tanto accapigliamento: un altro sbaglio di Vettel che ancora stecca sotto pressione.

L’ordine d’arrivo. Hamilton su Vettel e Leclerc, a punti Bottas, Verstappen, Ricciardo, Hulkenberg, Gasly, Stroll e Kvyat. Ritirati Norris e Albon.

Il momento chiave. Al giro 48, Vettel va lungo sull’erba alla seconda chicane e rientrando ostacola Hamilton che l’incalza. È un’azione per la quale il pool dei commissari – in cui siedono Ennser, Remmerie e Pirro – decide 5 secondi di penalità (e due punti sulla licenza). Seb taglia il traguardo da leader, ma scivola in piazza d’onore. E via radio è subito durissimo:

You need to be an absolute blind man to think you can go through the grass and then control the car. I was lucky I didn’t hit the wall. Where the hell am I supposed to go? This is a wrong world I tell you. This is not fair.

E non finisce qui. Ferrari ha notificato alla Fia l’intenzione di presentare ricorso, ha 96 ore di tempo per confermare la pratica. A Maranello sfugge che le penalità sul tempo, applicate in gara, non sono appellabili. Comunque Vettel la passa liscia malgrado le intemperanze in parco chiuso: non porta la Ferrari sotto il podio, salta le interviste a caldo e per protesta scambia i cartelloni coi numeri all’arrivo.

Chi ha vinto. Hamilton che rischiava di non partire affatto, causa perdita idraulica, e invece si cuoce Vettel a puntino fino a portarlo all’errore decisivo:

I was pushing to the end to try to get past, but obviously I forced him into an error, he went a bit wide, but then I obviously had a run on that corner and we nearly collided. It was unfortunate but this is motor racing.

Chi ha perso. La McLaren, per quel cedimento meccanico tutto da capire sull’auto di Norris che si ferma con la sospensione sfasciata e un freno in fiamme:

I never hit the wall. It started with the brakes going long or not working basically. And that’s all I know.

Pirelli dice. La gara conta 22 pit stop, lo stint più lungo è di Sainz, 65 giri su gomma dura di compound C3. La nota di Mario Isola, in un clima infuocato in cui si inizia a parlare di rivedere le mescole:

Extremely hot conditions, with 52 degrees track temperature at the start, affected the soft compound most, while the thermal degradation on the medium was lower than expected. In general, the tyres stood up extremely well to the challenge, ensuring that nearly everybody stopped only once.

Le statistiche. Nella storia della Formula 1, l’edizione del 2019 è la numero 40 a Montreal, la numero 50 in Canada; due volte s’è gareggiato a Mont Tremblant, otto a Mosport.

Amarcord. Nel 1987 il Gran Premio del Canada è saltato per una disputa di sponsorizzazione tra Molson e Labatt’s, i big della birra canadese. Appunti di Corsa è il diario dei Gran Premi di F1WEB.it, dal 1950 all’era moderna, in print-on-demand oppure ebook su ilmiolibro.it.

Il prossimo Gran Premio. Domenica 23 giugno a Le Castellet, partenza ore 15:10 italiane, diretta esclusiva di SkySport, differita di TV8.

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