Il giallo della Mercedes ad Aintree nel 1955, quella volta che Fangio lasciò vincere Moss. O forse no

sabato 16 luglio 2022 · Amarcord

Resta una delle pagine più controverse della storia della Formula 1, un giallo che nessuno ha mai chiarito e nessuno chiarirà mai, dal momento che tutti i protagonisti si sono portati la verità nella tomba.

È il 16 luglio del 1955, si corre per la prima volta sul circuito di Aintree, nella spianata dell’ippodromo di Liverpool. I corrispondenti statunitensi del New York Times scrivono:

Questi inglesi si vantano delle tribune, dei bar e dei gabinetti. In pista si vende whisky scozzese.

Fa caldo, il cielo è limpido, gli spettatori sono 100 mila secondo il Times, 150 mila secondo Associated Press. Tutto il weekend è un affare privato tra le Mercedes di Fangio e Moss. Che domenica scattano in testa e vanno in fuga. Vincono di un minuto su Kling, di un giro su Taruffi. Ma, dal Guardian:

Verso la bandiera a scacchi, Fangio è accanto a Moss, sembra si attardi per consentirgli di tagliare per primo il traguardo, con un gesto sportivo e leale.

Fangio non ammette il favore, Moss da parte sua non è sicuro d’aver vinto per merito. Sta di fatto che il secondo posto è sufficiente per consegnare a Fangio la terza corona mondiale per effetto della cancellazione di tre prove iridate dopo la sciagura di Le Mans. Un mese prima, l’incidente mortale di Pierre Levegh con la Mercedes alla 24 Ore ha prodotto 84 vittime e 120 feriti.

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