Gran Premio dell’Emilia Romagna 2020 a Imola: chi ha vinto, chi ha perso, sintesi e statistiche

domenica 1 novembre 2020 · Race round-up

Rimette le gerarchie a posto nel modo più perentorio e mortificante per il compagno di squadra: Hamilton dopo “il giro da schifo” – parole sue – che sabato gli costa la pole position a vantaggio di Bottas, in gara fa fruttare l’overcut e si riporta in testa, conquista la nona vittoria del 2020. E lascia trapelare i primi segni di appagamento: “Non so dirvi se l’anno prossimo sarò ancora qui”.

L’ordine d’arrivo. Hamilton su Bottas e Ricciardo, a punti Kvyat, Leclerc, Perez, Sainz, Norris, Raikkonen e Giovinazzi. Ritirati Gasly, Ocon, Magnussen, Verstappen e Russell.

Perché la safety car virtuale non ha aiutato Hamilton? Perché il vantaggio per fare il cambio gomme in sicurezza c’era già, tant’è che Bottas e Verstappen via radio erano stati già avvisati. Poi ognuno è libero di credere alle mistificazioni di Vanzini che dice: “Safety car ad hoc”.

Perché Bottas non aveva ritmo? Perché con l’auto ha raccolto un pezzo dell’ala di Vettel sotto il fondo, la Mercedes ne ha pubblicato anche la foto su Twitter. Poi forse il Gran Premio l’avrebbe perso lo stesso, ma intanto ha una giustificazione validissima da apporre all’ennesimo calcio in faccia.

Perché Verstappen è uscito di pista? Perché la posteriore destra si è improvvisamente afflosciata, probabilmente per un detrito:

The pace was good and suddenly I lost the car because there was a tyre blow-out. I don’t exactly know what happened, but when I quickly looked at the car, there was nothing broken on the car.

Perché Gasly si è dovuto ritirare dopo soli 8 giri? Perché la telemetria ha rilevato un calo della pressione dell’acqua, l’Alpha Tauri a quel punto per scongiurare danni a cambio e motore l’ha richiamato d’urgenza ai box. E Gasly non s’è potuto giocare le sue carte dopo la qualifica in P4.

Perché il pit stop di Vettel è stato lentissimo? Perché il meccanico aveva difficoltà a serrare la gomma anteriore destra. Ma le proiezioni comunque davano Vettel in uscita dai box appena ai margini della zona punti.

Perché la gara è partita alle 13:10 anziché alle 15:10? Perché con il ritorno all’ora solare e le giornate più corte non si sarebbero assicurate le quattro ore di luce prima del tramonto come prescrive il regolamento.

Perché venerdì non si sono disputate le prove libere? Perché la Fia ha voluto sperimentare il formato del programma compresso, con una sola sessione di prove direttamente sabato mattina, prima delle qualifiche.

Le statistiche. Il Gran Premio dell’Emilia Romagna è il centesimo in Italia, l’unico che aveva già gareggiato a Imola in Formula 1 è Raikkonen. La Mercedes con il settimo titolo costruttori di fila batte il primato che aveva fissato la Ferrari di Todt e Schumacher fra 1999 e 2004.

Amarcord. L’ultimo Gran Premio a Imola si era disputato nel 2006 e l’aveva vinto Schumacher, davanti ad Alonso, nella riproposizione a parti invertite del duello dell’anno prima. Appunti di Corsa è il diario dei Gran Premi di F1WEB.it, dal 1950 all’era moderna, in print-on-demand oppure ebook su ilmiolibro.it.

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