PHOTO CREDIT · Red Bull Racing

Zandvoort e il Gran Premio d’Olanda, 10 curiosità che non sapevi di non sapere

giovedì 2 settembre 2021 · Appunti di viaggio
tempo di lettura: 2 minuti

Castelli di sabbia. Zandvoort – che si pronuncia tipo Sandfort – è una municipalità dei Paesi Bassi, sulla costa del Mare del Nord. È uno dei maggiori centri balneari d’Olanda, tant’è che il nome originario che risale al dodicesimo secolo è Sandevoerde, accostamento delle parole sabbia e guado.

Ritrovarsi. E in spiaggia la gente perde di tutto: il museo di Jutten raccoglie gli oggetti che smarriscono i turisti, ma anche tutto ciò che restituisce il mare, per esempio i messaggi in bottiglia. L’ingresso è gratuito.

Naturalmente. Zandvoort è delimitata da due meravigliose riserve naturali, entrambe aperte al pubblico: il parco nazionale Zuid-Kennemerland a nord, l’Amsterdamse Waterleidingduinen a sud.

La disputa. Alcune fonti attribuiscono il progetto della pista a John Hugenholtz, ma in realtà il percorso l’ha impostato Sydney Davis nel 1927 seguendo i profili delle dune e riprendendo una strada costruita dai tedeschi nella guerra.

Eccezionale, o quasi. Nel 1961 sono arrivati al traguardo in quindici su quindici, senza fare nemmeno una sosta ai box. Un record assoluto… prima di Spa 2021.

La svolta. A Zandvoort nel 1962 debutta la Lotus 25 che segna la transizione dai telai tubolari alle monoscocche: la vasca da bagno, la chiamano in Inghilterra, perché il sedile è esageratamente reclinato rispetto alla norma.

Attraversamento pedonale. In pit lane nel 1975 Peterson con la Lotus investe Montezemolo, gli procura fratture al braccio e alla caviglia.

Bancarotta. La compagnia che gestiva la pista negli anni Ottanta è fallita e ha dovuto vendere certi terreni. Il circuito è sopravvissuto, ma il tratto tra la vecchia Marlborobocht e la Bosuit adesso è soppiantato da un villaggio vacanze.

Indystyle. Nel restyling per il ritorno del mondiale c’è la soprelevazione delle curve 3 e 14. Pirelli non è spaventata, ma l’anno scorso aveva pensato a un pneumatico di costruzione specifica per Zandvoort.

L’albo d’oro. Con 8 vittorie, la Ferrari è la squadra che ha vinto di più a Zandvoort, davanti a Lotus con 6 e McLaren con 3. A proposito: la storia della Formula 1 giorno per giorno è Appunti di corsa, in print-on-demand oppure ebook su ilmiolibro.it.

Ferrari, Lotus, Montezemolo, Peterson, Pirelli, Zandvoort,