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Gran Premi, crollano gli ascolti: tutti i fattori, dalla Red Bull alle telecronache variopinte

mercoledì 6 marzo 2024 · Media
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Appena il 10.7% di share e neanche un milione e 200 mila spettatori per il Gran Premio del Bahrain su Sky, quando l’anno scorso s’era toccato il 12.2% con quasi 180 mila contatti in più. Perde, di riflesso, anche la differita di Tv8 che in un anno scende dal 6.1 al 4.5% di share lasciando per strada circa 300 mila spettatori.

Difficile credere che il calo sia riconducibile al fastidio per le questioni extra sportive che piovono sullo sport: il tifoso medio non le percepisce; il tifoso vero è troppo innamorato per farle pesare. Del resto, è solo il primo dato e la statistica insegna che non è significativo, anche perché probabilmente l’anticipo della gara da domenica a sabato è stato un fattore, sfavorevole.

Il punto è che nel quadro generale le cifre confermano il trend di flessione dall’anno scorso, cioè da quando Verstappen e la Red Bull hanno ammazzato il campionato portandosi a casa una coppa dietro l’altra. E questo, sebbene i numeri restino sopra i livelli degli anni della pandemia, è un problema generalizzato che tocca tutti i paesi dove si trasmette la Formula 1. Non a caso, l’appiattimento delle corse penalizza anche i social, dove il livello di interazione è vertiginosamente crollato rispetto al 2021 che resta la stagione dei record, quella del confronto caldissimo fra Hamilton e Verstappen.

A questi elementi si aggiunge, nel caso specifico dell’Italia, la correlazione nota e provata con le prestazioni della Ferrari. Caso emblematico, Melbourne nel 2022 in orario da levataccia domenicale faceva un boom di 890 mila spettatori con share del 17% su Sky in diretta, un altro boom di un milione e mezzo alle 15 su Tv8 in differita, quando il finale – la vittoria di Leclerc – era già bello che spoilerato su ogni canale. Oggi invece la rossa non corre per vincere, perlomeno non ancora.

Poi, magari, sempre per l’Italia, c’entra pure che il pubblico ne ha abbastanza di un modo di fare telecronaca votato al sensazionalismo, inquinato da eccessi verbali e narrazioni fantasiose che vedono quello che non c’è e pompano quello che non esiste: “Quasi si toccano, quasi lo manda fuori strada, quasi a fargli capire chi comanda”. E giù urla, versi e polemiche pecorecce. Insomma, anche basta.

SkySport,