Gare sprint al posto delle qualifiche, tutti d’accordo (stavolta): le ragioni del riesame

mercoledì 28 aprile 2021 · Regolamenti

Bocciata nel 2019, è realtà nel 2021 la gara sprint del sabato al posto della qualifica: 100 chilometri con schieramento di partenza in base a una classifica da stabilire il venerdì su giro secco, con mescola libera e nessun obbligo di pit stop. Praticamente una rivoluzione del formato classico del weekend.

Politicamente è una sorpresa mica da niente, perché all’epoca della prima proposta c’erano perplessità trasversali fra grandi costruttori e piccoli team mentre adesso la proposta passa all’unanimità.

Dietro il cambio di parere, l’introduzione della prequalifica del venerdì, laddove Liberty all’inizio era rigida sulla volontà di correre la gara sprint con ordine di griglia secondo la classifica rovesciata del campionato. Domenicali evidentemente vince con diplomazia l’ostruzione dei grandi team che poi si procurano il consenso dei piccoli, cioè dei clienti.

C’è perfino il favore di Todt e dei piloti: “Dobbiamo capire come vanno le cose – dice Ross Brawn che aveva lavorato alla bozza due anni fa – e poi decidere come procedere”.

Perché al momento la qualifica sprint interessa tre gare, sicuramente Silverstone e sicuramente Monza. Che pure è un elemento rilevante in questo stupefacente mutamento d’opinione nel paddock, perché nel 2019 la Ferrari nella prospettiva di una sperimentazione del nuovo formato aveva messo comunque il veto su Monza, evidentemente dietro spinta dell’Aci.

L’ultima modifica delle qualifiche finì malissimo, le squadre nel 2016 avevano trovato un’intesa per il formato del gioco delle sedie con la tagliola delle eliminazioni progressive. Non lo digerì il pubblico, tempo un mese e dietrofront al meccanismo precedente che nessuno s’è più sentito di toccare.

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