La Fia cerca nuove squadre, Andretti si ripropone, in Vietnam (finalmente) si corre qualcosa

giovedì 5 gennaio 2023 · Snack news

Lavora con noi. La Fia cerca nuove squadre, l’ha anticipato ben Sulayem via social. Domenicali invece ad agosto diceva che la griglia va già bene così com’è. Resta il fatto che nel 2021 la nuova Concordia ha fissato una tassa di ingresso di 200 milioni di dollari per ogni new entry che non rileva una squadra già iscritta.

Presente. Ad ogni modo, all’invito della Fia risponde già Michael Andretti che nel 2021 stava comprando la Sauber e nel frattempo ha guadagnato l’appoggio di Cadillac e General Motors:

We now have the opportunity to combine our motorsport passions and dedication to innovation to build a true American F1 bid.

Bada a come parli. E prima della fine dell’anno la Fia ha inserito un emendamento al Codice Sportivo, pretendendo neutralità politica e sociale dai piloti, in linea con quanto già prescrive il regolamento olimpico. Hulkenberg giustamente osserva: “Non riguarda me, gli altri probabilmente”. Per esempio Hamilton, che in passato si è giustamente esposto su varie questioni.

Il dolore dei soldi. Il tribunale della California ha risolto in favore della Williams la disputa con Rokit, il vecchio sponsor con il quale si era chiuso ogni rapporto nel 2020: la squadra deve ricevere quasi 30 milioni di euro fra pagamenti arretrati e indennizzi.

Mondi perduti. Si è bruciata la candidatura di Hanoi verso la Formula 1, prima per pandemia, poi per intoppi politici e finanziari. Dopo che lo stato si è ripreso dei terreni, resta del circuito una versione accorciata che a Capodanno è servita per la prima volta a qualcosa, un evento promozionale organizzato dalla sede locale dell’Honda.

Lutto. Il 23 dicembre è morto Philippe Streiff, ex Renault, Tyrrell e Ags. Era tetraplegico dall’età di 33 anni, dall’incidente ai test a Jacarepagua nel 1989: all’epoca, più che l’impatto, è la maldestrezza dei soccorsi a rovinarlo.

Amarcord. Il 5 gennaio del 1993 inizia sotto i migliori auspici il percorso di conversione di Mansell all’Indycar, con il primato ufficioso alla guida della Lola al Firebird West di Phoenix, sulla pista dove due settimane prima ha girato anche Senna.

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