Sakhir, che gara! Dalla vaccata di Leclerc al pasticcio della Mercedes. E alla fine gode Perez

domenica 6 dicembre 2020 · Gran Premi

Inizia con la partenza bruciante di Russell e la reazione balbettante di Bottas, il Gran Premio sul circuito corto di Sakhir: è il primo punto della matricola, che brucia la pole del veterano.

Poco dietro, Leclerc vuole tutto e subito, tira una staccatona a ruote fumanti alla curva 4 e rompe la sospensione anteriore contro Perez, che si gira e piomba in fondo. Verstappen per schivare l’incidente allunga sulla ghiaia e prende il muretto. Fuori anche lui, nella polvere e nella rabbia.

Russell allunga, non sbaglia niente: “Ricordatemi solo in quale box devo fermarmi”. Non sente il motore sul dritto: “A noi sembra a posto”, dice la squadra. Intanto Perez rimonta, si mangia un avversario dietro l’altro.

E poi arriva il momento chiave, al giro 63 entra la safety car per andare a prendere l’ala anteriore di Aitken, è ironico che a innescare il casino che condanna Russell sia l’uomo che in Williams l’ha sostituito. La Mercedes fa un doppio pit stop di cui tutto sommato non ha bisogno, forse Hamilton l’avrebbe rifiutato. Forse.

Succede che la radio interna non va, i meccanici scambiano le gomme, a Russell ne montano due di Bottas, che allora non le cambia più e riparte sulle vecchie.

Ma Russell da regolamento non può correre con gomme non sue, la squadra ha tre giri di tempo per rimediare, lo richiama dentro per un altro cambio. Là comincia la rimonta furiosa di Russell che si beve Bottas, Stroll e Ocon.

Sembra che il lieto fine sia veramente scritto per lui, gli resta solo Perez che nel frattempo è andato in testa. E invece dal box la squadra legge una foratura lenta e deve richiamarlo dentro. A quel punto, è in cassaforte la prima vittoria di Perez e Racing Point. Che hanno già deciso di separarsi perché un volante deve andare a Vettel e l’altro è blindato per il figlio del padrone.

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